Bedizzole. Fotoclub, una realtà in ascesa

Bedizzole. Fotoclub, una realtà in ascesa
03 Agosto 2016 ore 22:17

Una realtà giovane, ma che ha voglia di crescere quella del Associazione Fotografica Basso Garda, visibile su Facebook con il nome Fotoclub Bedizzole. L’idea nasce due anni fa da un gruppo di appassionati del mondo della fotografia che con il tempo decidono di registrarsi come Associazione Culturale. Il presidente dell’associazione è Mimmo Bertè che da 7 anni ha trasformato la fotografia nel suo lavoro, Fausto Ceresera il segretario, Fausta Bertolotti la tesoriera e Davide Riccardi con Manuel Dotti i consiglieri. Un gruppo che conta già 40 soci iscritti è attivo sul territorio con mostre ed eventi. Apprezzata da molti la mostra in onore della Festa della Donna, l’8 marzo, quando grazie all’aiuto degli iscritti al Fotoclub e all’archivio del negozio di fotografia di Ettore Ravaglia si è realizzata una serie di fotografie dove veniva confrontato il lavoro della donna oggi e 50 anni fa. I soci partecipano durante l’anno a corsi di fotografia patrocinati dal Comune e confrontano le proprie capacità sotto i consigli di Mimmo, nel campo da ormai quarant’anni, per migliorarsi ogni volta. A settembre il Fotoclub propone il suo quarto corso di base e, per coloro i quali già hanno partecipato, ci sarà un corso avanzato che permetterà di approfondire le tecniche acquisite.

Dopodiché i soci potranno intraprendere dei workshop con i quali specializzarsi in un ramo particolare della fotografia, come quello sportivo o di ritrattistica. Si dice entusiasta Cristina, socia da ottobre del club, «Mimmo è molto disponibile e paziente. Siamo alle prime armi e conoscere una macchina fotografica professionale non è semplice. E’ stato veramente bello realizzare il lavoro per la Festa della Donna, un occasione per conoscere meglio il territorio, le persone e fare esperienza sul campo con un pubblico. Mi piacerebbe aumentassero i soci per avere più possibilità di organizzare eventi di questo tipo». I propositi dell’associazione sono quelli di divulgare e approfondire l’arte della fotografia, ma non solo, «Il nostro obbiettivo» spiega Mimmo «è anche quello di riuscire nell’intento di creare un vasto archivio che rimanesse nel tempo di Bedizzole e in maniera più ampia del Basso Garda, continuando a metterci in gioco e fare esperienza provando diverse tecniche e scegliendo diversi soggetti. Per chiunque voglia iniziare il mio consiglio è di non comprarsi la fotocamera più costosa che ci sia, ma bensì dare maggior peso ad un corso, perché la fotografia è un’arte e per riuscire ad esprimersi con essa si deve conoscere le basi tecniche. Le tre foto ne sono un esempio: Mara Vezzola ha sfruttato in maniera corretta le linee guida al punto di interesse nella composizione, Fausto Ceresara ha reso bene la profondità di campo e Marco Miana ha padroneggiato l’uso del flash con la luce dell’ambiente. Con le basi hanno potuto scattare foto di questo livello». Al momento ancora non c’è una sede fissa, ma è iniziato il dialogo con il Comune per ottenere uno spazio da utilizzare una volta a settimana e continuare a crescere.


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