Batterio killer: 6 neonati ancora in ospedale, medici indagati

Dopo la morte di un neonato è stata avviata una commissione d'inchiesta.

Batterio killer: 6 neonati ancora in ospedale, medici indagati
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Un neonato morto, 8 bambini infettati in tutto, di cui 5 ancora in ospedale e un dolore che non lascia parole: è quanto sta succedendo in questi giorni a Brescia, dopo i neonati sono stati colpiti dal batterio killer Serratia marcescens.

Batterio killer, neonati colpiti

I piccoli che si trovano ancora ricoverati sembra non siano in pericolo di vita, ma uno di loro non ce l'ha fatta, è morto poco dopo il parto, il 9 agosto. Fra i neonati ricoverati anche il suo fratello gemello che dovrebbe cavarsela.

Tutti i neonati sono stati colpiti dal batterio mentre si trovavano al Civile, che ora sta procedendo a una radicale bonifica del reparto di terapia intensiva neonatale per poi riprendere la normale attività.

Medici indagati e commissione d'inchiesta

La Procura ha iscritto nel registro degli indagati, come atto dovuto, tutta l'equipe medica del reparto di terapia intensiva neonatale degli Spedali Civili.

L'assessore al Welfare Giulio Gallera ha annunciato una commissione d'inchiesta: "L'obiettivo sarà quello di verificare se dal punto di vista amministrativo e sanitario sono state seguite tutte le misure di sorveglianza e contenimento del batterio”.

Il batterio

Il batterio Serratia Marcescens è un saprofita del terreno, che se lasciato crescere presenta delle colonie rosse molto riconoscibili.

Come l’Escherichia Coli, non è di per sé un “batterio killer”, ma se in concentrazione elevata e in particolari casi, come in un bimbo nato prematuro e con le difese immunitarie ancora in fase di sviluppo, può diventare critico.

 

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