Bar come centro di spaccio: titolare arrestato in flagrante e attività chiusa.
Il provvedimento
Disposta da parte del Questore della provincia di Brescia Paolo Sartori la sospensione e la chiusura dell’attività del bar Zio Paperotto di via Triumplina 186 a Brescia. Il provvedimento ha valore di trenta giorni.
Un centro di spaccio: bar chiuso
Ma procediamo con ordine: tale misura è stata adottata a seguito di un’attività investigativa da parte della Polizia Locale di Brescia dalla quale è emerso come il bar in questione fosse, di fatto, una sede di spaccio di droga, in particolare di cocaina, hashish e marijuana, strutturata e gestita dallo stesso titolare del Bar. L’uomo è stato arrestato in flagranza: all’interno del locale sono stati poi scoperti tossocodipendenti e pregiudicati responsabili di svariati reati.
Le misure del Questore
Il Questore ha quindi deciso di sospendere la licenza con l’immediata chiusura del bar per trenta giorni. Ha poi disposto nei confronti del gestore, in manette, l’avviso orale di pubblica sicurezza.
“L’utilizzo di un Pubblico Esercizio, che si trova nel contesto urbano del Capoluogo, quale punto di riferimento per lo spaccio di droga, è un fatto di assoluta gravità – ha tenuto a precisare il Questore Sartori –. L’ordine e la sicurezza pubblica, così come la tranquillità dei cittadini e la tutela della salute degli individui sono beni primari percepiti come tali da tutta la popolazione. Per questi motivi il nostro compito è quello di tutelarli con il massimo rigore, evitando che possano protrarsi nel tempo situazioni che non solo mettono a repentaglio l’incolumità delle persone, ma che inoltre favoriscono il radicarsi di fenomeni delinquenziali assai preoccupanti. La sospensione della Licenza e la contestuale chiusura di questo Esercizio pubblico, pertanto, hanno lo scopo di porre argine ad una problematica che avrebbe potuto provocare tragiche ripercussioni sotto il profilo dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini”.