BRESCIA - CHIARI

“Avete rubato sacrifici, studio e impegno”: lo sfogo dopo il furto

I malviventi sono entrato nell'ufficio dell'architetto Michele Venturini, da poco aperto, e hanno portato via tutto.

“Avete rubato sacrifici, studio e impegno”: lo sfogo dopo il furto
Bassa, 19 Luglio 2020 ore 11:00

di Federica Gisonna

“Avete rubato sacrifici, studio e impegno”. Ha fatto il giro della Provincia il cartello appeso fuori dall’ufficio dell’architetto Michele Venturini, in via Malta a Brescia.

Lo sfogo dopo il furto

Non hanno portato via “solo” attrezzature da migliaia di euro, distrutto la saracinesca e messo tutto a soqquadro. Hanno rubato sogni e, perché no, lavoro per le generazioni future.  Ed è proprio questo che ha fatto maggiormente arrabbiare Michele Venturini, originario di Orzinuovi ma residente a Chiari da anni, che da poco aveva aperto lo studio «Visionr» a Brescia.

Un cartello appeso fuori

I malviventi sono entrati nei locali di via Malta nella notte tra martedì e mercoledì della scorsa settimana. Quando al mattino l’architetto si è recato in ufficio per aprire si è trovato la brutta sorpresa. Eppure, dopo aver chiamato i carabinieri per tutti i rilievi del caso, ha deciso di esprimere la sua rabbia, o meglio la sua delusione, in un cartello che ha poi appeso fuori dallo studio che dovrà rimanere chiuso per essere risistemato.

«Questo studio rimane temporaneamente chiuso per furto. Sappiate che non avete “rubato solo oggetti”, ma avete rubato anche la voglia di fare innovazione, di fare imprenditoria e la possibilità di dare lavoro, anche ai vostri figli. Avete rubato sacrifici, studio e impegno, ma non riuscirete mai a rubare i miei sogni!», ha scritto il proprietario.

Il messaggio, poi postato sui social, in poche ore ha fatto il giro di tutta la Provincia e in tantissimi hanno espresso vicinanza al clarense.

L’intervento del giovane

«Quello che è successo mi ha davvero colpito in quanto in quello che faccio ci metto tutta la mia passione e l’impegno – ha spiegato l’architetto – Ho aperto lo studio a Brescia in quanto lavorando già in città come libero professionista mi risultava più comodo. Il mio intento è fare innovazione, di proporre qualcosa di nuovo e per questo avevo anche creato questo spazio dove poter mostrare la mia creatività».

Per dirla con parole semplici, infatti, il giovane, tramite un programma simile a quelli utilizzati per la creazione di videogiochi riesce a fare «entrare» il suo cliente direttamente nell’abitazione che sta progettando per lui, così da potergli dare un’idea completa di come sarà il luogo dei suoi sogni.

«Grazie ai fondi ottenuti da un bando della Coop di Brescia ho potuto dare vita al progetto dell’ufficio – ha continuato – Ma niente è stato semplice, fin dall’inizio. Una volta stipulato il contratto d’affitto… è iniziato il lockdown. Poi, anche senza inaugurazione, ho deciso di aprire. Ho sistemato tutto e proprio in questi giorni sarebbero venuti per l’allarme e il resto. Invece, è arrivata “la sorpresa”. Hanno portato vita tutto ciò che c’era dentro tagliando la saracinesca. Una volta chiamati i carabinieri e sistemato l’ingresso con il fabbro, ho sentito il dovere di fare qualcosa. Il mio intento non era fare polemica, ma di esprimere il mio stato d’animo, la mia delusione. Ho messo insieme tutto con fatica, impegno e sacrifici e poi qualcuno si permette di potare via tutto».

Ci vorrà qualche mese per sistemare tutto e riaprire (nel frattempo si lavorerà da casa), ma nonostante quei sogni rubati, di certo l’architetto non si fermerà.

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