Aumento pedaggi. Per Balotta “le concessionarie sono come i ladri di Pisa”. A dire la sua è Dario Balotta, presidente di Legambiente Basso Sebino e dell’Osservatorio nazionale liberalizzazioni trasporti e infrastrutture.
Aumento pedaggi: per Balotta “concessionarie come i ladri di Pisa”
Quest’anno la Befana ha portato due regali alle concessionarie. Il “robusto” aumento dei pedaggi e la modifica del nuovo codice degli appalti. I concessionari dicono che “gli aumenti non dipendono da loro ma da direttive nazionali”. Per il Governo, invece, dipendono dal piano d’investimento delle concessionarie.
“Sta di fatto che ogni anno crescono i pedaggi nella giungla tariffaria delle 27 concessionarie italiane”. Così ha commentato Dario Balotta, presidente di Legambiente Basso Sebino e dell’Osservatorio nazionale liberalizzazioni trasporti e infrastrutture. “Con il primo gennaio spiccano gli aumenti del 53% della Aosta-Morgex e della Milano Serravalle con +13,9%. La concessionaria, proprietaria della costruenda Pedemontana, deve sostenerne la situazione pre-fallimentare evidenziata dal tribunale di Milano. Mentre la “Strada dei parchi” cresce del 12,8%, frutto di una incredibile controversia giudiziaria Stato/Concessionario che dura da anni”.
Anche su Brebemi Balotta ha avuto da dire. “Sorprendono gli aumenti delle nuove e sempre vuote tratte autostradali che hanno pedaggi già doppi rispetto a quelli della rete tradizionale. Come le sempre deserte Brebemi con un +4,6% (+7,8% nel 2016) e la la Teem +2,7% (+1,9% nel 2016)”.
Aumenti immotivati secondo il presidente Onlit
“Nonostante siano sostenute da generosi contributi pubblici, defiscalizzazioni, garanzie statali e regionali, con l’inflazione al 1,2% gli aumenti del 3% sono immotivati”. Ha continuato Balotta. “Diminuiscono i costi di gestione (aumenta l’automazione), mentre il traffico è cresciuto nello scorso anno del 2,3%. Gli investimenti complessivi sulla rete sono crollati a 800 milioni di euro contro una media annuale di 2,4 mld/anno nel periodo 2008/2015”.
Per Onlit piani fantasma d’investimento e di mitigazione ambientale giustificano l’autorizzazione governativa degli aumenti tariffari. “Concessionari e Governo sono come i ladri di Pisa, litigano di giorno (finte gare e finti contenziosi) e si mettono d’accordo di notte (proroghe delle concessioni e aumenti tariffari accordati)”.
Gli aumenti frenano l’economia
Gli aumenti nei pedaggi autostradali secondo il presidente Onlit “penalizzano gli utenti, aumentano il costo del trasporto merci e frenano l’economia”. Ha ribadito con forza Balotta.
“Il risultato è quello che nonostante il bollo auto regionale i cittadini pendolari privi di alternative della rete ordinaria sono costretti a servirsi delle autostrade per recarsi al lavoro a causa di una rete stradale inadeguata gestita da Anas e Provincie”.