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Asst Franciacorta: tamponi in auto e un piano per prevenire il Covid

L’autunno è alle porte e con esso i timori di una recrudescenza dell’epidemia da Coronavirus.

Asst Franciacorta: tamponi in auto e un piano per prevenire il Covid
Bassa, 26 Settembre 2020 ore 13:25

L’autunno è alle porte e con esso i timori di una recrudescenza dell’epidemia da Coronavirus. L’Asst Franciacorta ha studiato un piano, ma anche messo a disposizione i tamponi in auto a Chiari e Iseo.

Tamponi in auto a Chiari e Iseo

I picchi toccati questa primavera hanno evidenziato che una delle armi per non mettere in ginocchio gli ospedali e per offrire la dovuta assistenza ai cittadini è rappresentata dalla capacità delle Aziende sanitarie di operare in modalità preventiva sul territorio. Per questo motivo, forte della promessa dell’arrivo di 42 infermieri di famiglia, l’ASST Franciacorta ha approvato un piano di potenziamento dei servizi territoriali che, in prima battuta, consenta di arginare l’eventuale epidemia e, in un orizzonte più ampio, rappresenti il primo nucleo per quello sviluppo della medicina territoriale ora auspicata da tutti.

«Premetto che buona parte della realizzazione dell’ambizioso progetto è subordinata all’arrivo del personale promesso – ha spiegato il direttore sociosanitario Giuseppe Solazzi – Siamo però consapevoli che, considerata la limitata disponibilità di questi professionisti, difficilmente nelle prossime settimane prenderanno servizio tutti i 42 infermieri di famiglia, ma confidiamo che l’emissione di un prossimo bando ne permetta l’assunzione di un discreto numero entro la fine dell’anno. All’inizio di ottobre potremo contare sulle prime 5 unità infermieristiche e su alcune assistenti sanitarie. Questo ci ha già permesso di organizzare l’effettuazione dei tamponi in auto sia a Chiari che ad Iseo, con un orario che va dalle 8 alle 20, alternando nelle due sedi mattino e pomeriggio».

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Il cuore del progetto è rappresentato dall’Ambulatorio infermieristico, uno dei primi esempi di questa tipologia di servizio in Italia. In caso di recrudescenza del Covid, l’ambulatorio, in stretto contatto con il medico di medicina generale (MMG) od il pediatra di libera scelta (PLS) avrà la regia degli interventi di Asst Franciacorta sul territorio nel seguente modo.

Persone già assistite in ADI, in isolamento o sospetto Covid

Il servizio verrà attivato su richiesta del Medico ed avrà l’obiettivo di monitorare il paziente al proprio domicilio avvalendosi di una piattaforma telematica che consentirà il contatto anche visivo con il paziente o un suo famigliare ed acquisire, mediante chiamate programmate ogni 24/48 ore, alcuni dati clinici importanti per decidere quale tipo di assistenza prestare.
Persone non assistite in ADI che si rivolgono all’ambulatorio per esporre bisogni assistenziali
In questo caso il personale dell’ambulatorio, sulla scorta dei dati raccolti favorirà il collegamento con i servizi specifici per l’avvio di percorsi dedicati (es. contatto con il medico, allertare il medico dell’Unità Speciale di Continuità Assistenziale USCA, accesso domiciliare). In pratica, a differenza della scorsa primavera, per il cittadino sarà costantemente attivo un punto di riferimento molto utile ed efficace.

Monitoraggio domiciliare.

Per i pazienti ancora Covid positivi dimessi e per i pazienti in isolamento che non possono essere monitorati dal proprio medico, l’ambulatorio attiverà un sistema di monitoraggio in accordo con “AiutiAmo Brescia”.

Diagnostica radiologica

Asst Franciacorta ha già attivo un servizio di diagnostica radiologica per effettuare radiografie nelle Rsa e presso il domicilio dei pazienti segnalati. In caso di recrudescenza della pandemia il servizio sarà rinforzato.

Ecografie polmonari al domicilio

L’Azienda è alla ricerca di un giovane medico da formare per effettuare ecografie polmonari al domicilio di pazienti indicati dal medico. Questa diagnostica, unitamente a quella radiologica, rappresenta un’attività importante che da un lato consente una diagnosi più precisa rispetto al tampone e dall’altro permette di limitare l’accesso in ospedale. Mentre l’ecografo portatile non rappresenta un problema, l’incertezza circa l’avvio del servizio è legato alla reperibilità del medico.

L’obiettivo dell’ambulatorio

Questa è l’attività che sarà chiamato a svolgere l’ambulatorio per supportare la lotta al Covid. Ma, una volta lasciata alle spalle l’emergenza, l’obiettivo ben più ambizioso è quello di offrire ai cittadini un servizio che li supporti nelle necessità quotidiane, che finora rappresenta una carenza che è assolutamente necessario colmare se vogliamo passare dalle parole ai fatti in tema di medicina territoriale. In breve, queste sono le attività che garantirà l’ambulatorio, aperto dalle 8 alle 20 dal lunedì al sabato.

Ci sarà l’accoglienza, per informare e favorire l’accesso dei cittadini ai servizi della rete, realizzando un preciso punto di riferimento informativo, ma anche l’attività infermieristica. Questa è diretta a persone che non hanno i requisiti per l’assistenza domiciliare, ma che necessitano di terapie/prestazioni sanitarie continuative (es. medicazioni, terapie farmacologiche e molto altro ancora). Non mancherà nemmeno il supporto al famigliare che assiste il paziente al domicilio.

«Lo sforzo che fa il famigliare che assiste un proprio congiunto al domicilio è considerevole, ma per essere efficace, oltre alla buona volontà, è necessaria anche una adeguata preparazione che riguarda la gestione della terapia farmacologica e l’utilizzo di apparecchiature a medio-alta tecnologia – ha evidenziato il direttore – Migliorare le competenze di famigliari o badanti nella gestione del paziente domiciliare affetto da malattie cronico-degenerative è uno degli obiettivi più sfidanti che l’Ambulatorio di propone di raggiungere».
Sarà presente anche la telemedicina: l’ambulatorio si avvarrà di una piattaforma telematica che consentirà di monitorare costantemente il paziente domiciliare e di supportare in caso di necessità il famigliare in attesa dell’eventuale intervento dell’infermiere.

L’avvio è previsto entro metà ottobre. In prossimità di tale data saranno resi noti telefoni e mail di riferimento.
«L’Asst Franciacorta non ha dimenticato gli interventi a favore dei pazienti che afferiscono ai servizi del Dipartimento di Salute Mentale e delle dipendenze presso il quale saranno collocati gli infermieri di famiglia che giungeranno con la seconda tornata di assunzioni al fine di implementare la già consistente attività territoriale svolta dal dipartimento – ha concluso Solazzi – Anche in questo caso si tratta di fornire servizi ed assistenza al domicilio per evitare il più possibile l’arrivo in ospedale di pazienti già di per sé problematici».

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