Cronaca

Assaltarono il bancomat a Padenghe: quattro in manette

Il gruppo criminale fece saltare lo sportello della BCC del Garda il 14 ottobre 2017

Assaltarono il bancomat a Padenghe: quattro in manette
Cronaca Garda, 16 Novembre 2018 ore 14:15

Assaltarono il bancomat a Padenghe: quattro in manette.

Arresti

Questa mattina i Carabinieri di Salò con la collaborazione dei Comandi di Padova, Treviso e Vicenza hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Brescia, per due cittadini italiani di origine sinti, un 43 enne residente nel trevigiano e un 38 enne nel padovano, per etenzione illegale di arma da guerra ed esplosivo, ricettazione, tentato furto e furto ai danni di dispositivi bancomat presso istituti di credito nonché di riciclaggio e incendio. Denunciati in stato di libertà anche un 45 enne e ad un 55 enne sinti residenti in provincia di Padova.

I quattro uomini, tutti con precedenti specifici, e altre due persone - un 25 enne di origini sinti residente nella provincia di Padova ed una cittadina rumena 31 enne della provincia di Treviso,  indagati per favoreggiamento reale e personale - sono stati perquisiti nella loro abitazione.

Indagini

Le indagini sono partite dall'assalto al bancomat della BCC del Garda di Padenghe del 14 ottobre 2017. I cinque uomini - uno di questi con funzione di vedetta ed armato di fucile d’assalto - dopo aver divelto in parte lo sportello bancomat, ed aver piazzato all’interno una carica esplosiva azionata da un dispositivo elettrico, provocavano l’esplosione dell’ATM senza riuscire a prelevare il contenuto della cassa.

I Carabinieri di Salò hanno individuato la Porsche Cayenne di colore bianco utilizzata dal gruppo criminale e con la collaborazione del comando di Treviso è stato scoperto che i quattro erano responsabili anche del tentato furto al bancomat della filiale Unicredit di Ozzano  dell’Emilia (BO) il primo novembre 2017 e furto aggravato presso la B.C.C. Cassa Padana di Bovolone (VR) l’8 novembre 2017, con provento di 8.000 euro.

Nel corso dell’attività investigativa, in provincia di Padova,  all’interno di un tombino stradale usato dalla banda come nascondiglio, è stato sequestrato un fucile d’assalto, funzionante e completo di caricatore con 19 colpi.

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