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Artrosi al ginocchio, fattori di rischio e soluzioni per ritardare l’intervento

Metodo Bonori e infiltrazioni di acido ialuronico possono essere la strategia migliore per un trattamento conservativo

Artrosi al ginocchio, fattori di rischio e soluzioni per ritardare l’intervento
07 Agosto 2020 ore 12:07

L’artrosi al ginocchio‘, o gonartrosi, è la più comune patologia del ginocchio in età senile. È una malattia cronico-degenerativa che porta ad un danno articolare crescente fino a comportare un grado significativo di disabilità. Le soluzioni sono molteplici. Esistono trattamenti medici e fisioterapici  conservativi, come il ‘Metodo Bonori‘, ma anche chirurgici, più o meno invasivi, che vanno dalle osteotomie correttive alla sostituzione protesica articolare. Negli ultimi anni è significativamente aumentata la necessità di una soluzione chirurgica protesica. Le cause principali di tale aumento sono diverse: non soltanto l’età avanzata della popolazione, ma soprattutto l’obesità e scorretti stili di vita. I soggetti obesi costringono le proprie articolazioni ed in particolar modo il ginocchio a sopportare sollecitazioni meccaniche eccessive e costanti fino a danneggiare la superficie articolare. Inoltre in questi pazienti l’artrosi è aggravata da problemi metabolici  ed endocrini (diabete, ipertiroidismo e ipercolesterolemia) che possono alterare la struttura della cartilagine.

Artrosi al ginocchio: i fattori di rischio

Altri fattori di rischio certi sono: il sovraccarico articolare che si sviluppa in determinate attività lavorative e sportive, e il trauma ad alta e bassa energia che causa spesso fratture articolari danneggiando irreversibilmente la cartilagine. Il freddo e l’umidità possono favorire l’acuirsi dei sintomi. Pertanto per ritardare il processo artrosico e ridurre il rischio di un intervento protesico è necessario mantenere il proprio peso forma, seguendo la cosiddetta dieta mediterranea che  privilegia pesce, frutta, verdura, legumi, e riduce il consumo di zuccheri semplici e grassi. Si raccomanda di migliorare il proprio stile di vita, facendo un’adeguata attività fisica con passeggiate e movimento quotidiano, oppure affidandosi a figure professionali esperte come medici, dietologi, fisioterapisti e personal trainer.

Ritardare l’intervento chirurgico protesico

È opportuno ridurre il peggioramento dell’artrosi e diminuire la sintomatologia dolorosa non solo con la prevenzione dei fattori di rischio, ma anche con diagnosi precoci. Le forme iniziali possono trovare un temporaneo giovamento con infiltrazioni endoarticolari di preparati a base di acido ialuronico. La finalità di tale terapia è il miglioramento della lubrificazione del ginocchio e del trofismo delle cartilagini. Le infiltrazioni con farmaci cortisonici sono uno strumento potente, capace di risolvere il quadro infiammatorio locale che spesso coesiste con la gonartrosi. Poiché i cortisonici possono danneggiare alcune strutture intrarticolari (cartilagine, menischi e legamenti), tali farmaci devono essere somministrati con cautela, soprattutto in quei pazienti candidati a procedure conservative. In pochi casi selezionati è possibile infatti effettuare interventi chirurgici correttivi (le osteotomie) che, riallineando l’arto, rallentano la degenerazione articolare. Così è possibile posticipare di anni, o persino evitare, la sostituzione protesica del ginocchio.

Il Metodo Bonori per l’artrosi al ginocchio

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“Tra i vari trattamenti fisioterapici voglio ricordare i metodi di lavoro del dottor Matteo Bonori‘, fisioterapista e osteopata, con cui è possibile trattare parecchie patologie – ha spiegato il ‘dottor Alessandro Rita‘ – questi utilizzano speciali tecniche di terapia manuale ideate da Bonori stesso, per migliorare la bio-meccanica articolare, oltre che terapie fisiche come l’onda d’urto e la tecar terapia per biostimolare i tessuti. Ho potuto constatare dai miei pazienti che questi metodi possono ottenere sorprendenti risultati, soprattutto se associati ad infiltrazioni di acido ialuronico”.

Per ulteriori informazioni visitare i siti www.metodobonori.com, www.studiofisiotek.com, la pagina facebook.com/matteo.bonori.3 o scrivere a info@metodobonori.com.

 

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