San Gervasio Bresciano

Un appello in reggiseno per provocare il premier Conte

La giovane imprenditrice Debora Migliorati, ex assessore di Milzano, ha richiamato l’attenzione del premier preoccupata per il futuro dei piccoli imprenditori

Un appello in reggiseno per provocare il premier Conte
Bassa, 31 Luglio 2020 ore 07:00

In una foto mostra il proprio décolleté  per attirare l’attenzione del premier rispetto la condizione a cui sono ridotti i piccoli medi imprenditori come lei

Appello a Conte in… reggiseno

In una foto mostra il proprio décolleté per attirare l’attenzione de premier Conte sulla spinosa condizione dei piccoli imprenditori in Italia. Dopo diversi anni nel settore imprenditoriale Debora Migliorati, imprenditrice 34enne di San Gervasio Bresciano, ed ex assessore di Milzano, non sopporta più la situazione a cui sono costretti i piccoli imprenditori e ha lanciato una provocazione dal suo profilo Facebook al premier Giuseppe Conte.

La scorsa settimana Debora ha pubblicato una foto del suo décolleté seguita dalla frase “Adesso che hai visto le mie tette, leggi anche il resto”.

A questa è seguita una sorta di “lettera aperta” al presidente del Consiglio Conte, ricca di emotività per una situazione che come tanti sta vivendo sulla propria pelle.

Il post

“Caro Premier Conte, oggi 20 luglio ti auguro tutta la disobbedienza fiscale possibile. Hai dato incentivi per i monopattini e promesso contributi mai visti. Io non posso disattendere i miei impegni fiscali, sono orgogliosamente amministratrice delle mie aziende e questo significa solo una cosa: se non pago, arriva Equitalia e mi porta via anche ciò che non ho. Ricorda che se noi piccole, piccolissime, microscopiche aziende chiudiamo, lasciamo a bocca asciutta qualche famiglia. Noi poveri Cristi, chiamati con l’altisonante nome di “contribuenti”, se chiudiamo le nostre aziende, perché tu ci costringi a farlo, mangiamo lo stesso! I nostri due o tre dipendenti non credo. A loro spetterà disoccupazione, assistenzialismo sociale e poi?”.

Le condizioni a cui si ribella

Non ha negato la sua preoccupazione per il futuro e a spingerla a questo gesto forte è il senso di responsabilità che nutre verso i suoi dipendenti. “Da quindici anni a questa parte, da quando sono entrata a far parte dell’imprenditoria italiana, mi sono resa conto del flagello di tasse che i piccoli imprenditori devono sostenere, parliamo di circa il 65 per cento del fatturato – ha commentato la giovane imprenditrice sangervasina – In periodo di pandemia in cui la nostra regione, la Lombardia, in particolare la nostra provincia, Brescia, e quella di Bergamo, sono state colpite duramente, mi aspettavo dal Governo degli aiuti concreti che so per certo essere arrivati in paese come Germania, non salva-banche come quelli del nostro Paese, della liquidità avevamo bisogno noi”.

L’imprenditrice sangervasina Debora Migliorati
L’imprenditrice sangervasina Debora Migliorati

10mila likes

Il suo post provocatorio in pochi giorni ha raggiunto quasi 10mila likes e circa 3600 condivisioni e ha smosso anche l’attenzione di un gruppo di imprenditori che le hanno chiesto di poter esser rappresentati da lei, nei prossimi giorni a Brescia, in un tavolo di lavoro tecnico.

 

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