Sanita'

All'Asst Franciacorta è nato l'Ambulatorio infermieristico territoriale

Un primato a livello regionale: un servizio che si rivelerà utile anche al termine dell'emergenza Covid.

All'Asst Franciacorta è nato l'Ambulatorio infermieristico territoriale
Cronaca Bassa, 21 Febbraio 2021 ore 09:26

Un punto di riferimento nel momento del Covid, ma un servizio che anche dopo (sperando di uscirne presto) sarà utile a tutto il bacino d'utenza.

All'Asst Franciacorta è nato l'Ambulatorio infermieristico territoriale

Un nuovo ambulatorio. Un punto fermo sul territorio dove si possa subito intervenire sul Covid.
E’ il «nuovo nato» dell’Asst Franciacorta (in collaborazione con Ats) ed è stato presentato dalla direzione sociosanitaria.
«Possiamo affermare che, in Franciacorta, l’esperienza covid di questa primavera non é stata vana - sono queste le parole del direttore socio sanitario, Giuseppe Solazzi - Abbiamo ancora ben presente l’affannosa ricerca di chi si trovava a casa affetto da Covid o con sintomi similinfluenzali per ottenere un supporto informativo dal personale sanitario; oppure ancora le difficoltà a trasportare in ospedale persone fragili, sospette Covid, per effettuare lastre o ecografie che dessero un responso sicuro sulla malattia».
E’ sulla scorta di tali esperienze che la direzione sociosanitaria dell’Azienda ha cominciato a pensare di mettere in campo un’iniziativa che scongiurasse il ripetersi di tali situazioni.

L'approfondimento

E’ nato così l’Ambulatorio infermieristico territoriale che ha sede a Chiari (in piazza Martiri della Libertà) e che rappresenta una delle prime esperienze a livello regionale. A tutte le domande, insieme a Solazzi, ha risposto anche dottoressa Alessandra Ramera, responsabile dell’Ambulatorio.

Quali prestazioni offre già oggi l’Ambulatorio Infermieristico?

Il primo servizio è quello dell’accoglienza. Tutti i giorni dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20 c’è un operatore sanitario che fornisce informazioni telefoniche di carattere sanitario, non solo per Covid, ma anche per orientare i cittadini rispetto ai diversi servizi della rete socio-sanitaria. Si può telefonare al numero 030.7103050 o mandare una mail a adi.chiari@asst-franciacorta.it. Per coloro che intendono presentarsi di persona, l’ambulatorio è aperto dal lunedì al sabato (dalle 9 alle 18) previo appuntamento da richiedere al numero telefonico o all’indirizzo mail indicati. Pertanto, non si ripeterà più la situazione di questa primavera quando, in piena pandemia, è mancato un servizio di orientamento per i cittadini in difficoltà.

I servizi

In maniera specifica per il contrasto al Covid, l’Ambulatorio infermieristico mette in campo alcune importanti iniziative, in grado di supportare le persone più fragili, evitando loro di recarsi in ospedale.
In questo caso i referenti dell’Ambulatorio sono: Medici di medicina generale (Mmg) e Pediatri di libera dcelta (Pls). Il medico può chiedere all’Ambulatorio (tramite i contatti) che presso il domicilio del proprio assistito vengano eseguite le seguenti prestazioni: radiografia toracica, ecografia polmonare (grazie ai medici Usca messi a disposizione da Ats), elettrocardiogramma.

Gli accessi
L’accesso a queste prestazioni è riservato alle persone più deboli: pazienti fragili con sintomatologia Covid che non possono essere trasportati, pazienti in isolamento, persone immunodepresse, persone affette da gravi patologie cognitive comportamentali.
Rsa (Case di Riposo); il Medico della Rsa può chiedere all’Ambulatorio Infermieristico le stesse prestazioni per gli ospiti della propria struttura che abbiano le caratteristiche di fragilità sopra illustrate.

Comunità Socio Sanitarie; Anche gli ospiti di queste strutture, su richiesta del proprio Medico di Medicina Generale, possono beneficiare delle prestazioni coordinate dall’Ambulatorio infermieristico territoriale.

Cosa succederà quando la pandemia sarà passata?

Quando l’emergenza Covid sarà solo un brutto ricordo, l’Ambulatorio non cesserà di fornire le proprie prestazioni, ma anche grazie all’arrivo degli infermieri di famiglia promessi dal Governo garantirà diverse prestazioni infermieristiche ambulatoriali, oltre all’incremento dell’assistenza domiciliare che, a causa di una visione ospedalocentrica, finora è stata carente e della quale si è drammaticamente sentita la mancanza proprio in occasione della pandemia.
L’Ambulatorio manterrà gli attuali ampi orari di apertura e, in stretto raccordo con il Mmg/Pls, si occuperà di assistere in loco o al proprio domicilio le persone che necessitano di assistenza infermieristica per medicazioni, terapie farmacologiche con addestramento dei famigliari per quelle più delicate, lavaggio accessi venosi centrali, gestione cateteri vescicali, bendaggi compressivi, educazione sanitaria, ecc.

A tale riguardo, l’Ambulatorio è già dotato di un’eccellente piattaforma telematica che consente sin d’ora a medici e infermieri di effettuare le attività di teleconsulto, televisita e triage telefonico collegandosi e vedendo tramite computer, tablet o smartphone il paziente.
L’Ambulatorio sta pure attivando una sperimentazione con i medici dell’ospedale, in primis i cardiologi, per offrire alle Rsa un supporto specialistico agli ospiti, senza necessità di trasportarli presso le strutture ospedaliere. Se arriveranno tutti i quarantadue infermieri di famiglia previsti, nel prossimo futuro, l’Ambulatorio sarà replicato anche nelle strutture territoriali di Orzinuovi, Iseo e Palazzolo, quest’ultimo già destinato a diventare sede del Presst.

Tamponi drive - in
A margine è opportuno ricordare che l’Ambulatorio gestisce anche i tamponi in auto (cosiddetto drive through) a Chiari (via Vecchia per Castelcovati – zona camper) ed Iseo (zona parcheggio Sassabanek) con orari che risultano essere i più ampi a livello provinciale: dalle 8.30 alle 17.30 dal lunedì al venerdì ed il sabato dalle 8 alle 14. Questo arco temporale risulta molto comodo ai cittadini che, praticamente, non devono fare code.

Il punto della situazione e le conclusioni

«Possiamo dire che la Rete Territoriale di Asst Franciacorta, pur senza sostanziose donazioni e sovvenzioni dall’esterno, sta mettendo in campo importanti iniziative per dare concretezza alla medicina territoriale della quale molti parlano, ma che spesso resta ancora confinata a livello di buone intenzioni», ha affermato soddisfatta la dottoressa Ana Borsari, responsabile dell’assistenza domiciliare.

Un altro servizio che sta curando la direzione sociosanitaria e che impatta sul territorio sono le degenze di sorveglianza. Si tratta di un reparto aperto a fine ottobre ad Orzinuovi, dotato di 20 posti letto, nel quale sono ospitati pazienti dimessi dagli ospedali e che risultano asintomatici o affetti da lievi sintomi. Queste persone dovrebbero passare il periodo di isolamento a casa, ma non possono farlo per ragioni logistiche o sociali.

Il reparto, come ha affermato la dottoressa Nicoletta Marcianò, che ne ha curato l’attivazione e ne segue l’andamento, è stato allestito in breve tempo e nel giro di pochi giorni si è riempito. Sono accolti pazienti che provengono sia dalla Provincia di Brescia che dalle altre provincie lombarde maggiormente colpite dal virus. Essi restano in loco fino a quando diventano negativi. Sono assistiti 24 ore al giorno da un infermiere e da un operatore socio sanitario e, durante il giorno, da 2 medici che si avvicendano. Oltre al monitoraggio clinico dei parametri previsti dal Ministero della Salute, l’Asst garantisce pasti, biancheria e pulizia dei locali.
E’ un servizio che risulta gradito agli utenti ed apprezzato da Regione Lombardia. «Come si diceva, in Franciacorta l’esperienza passata non è stata vana», hanno concluso.

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