Allarme inquinamento: chiazze iridescenti nel lago d’Iseo

Legambiente ha inoltrato un esposto ad Arpa e Ats per chiedere di stabilire con esattezza le cause del fenomeno.

Allarme inquinamento: chiazze iridescenti nel lago d’Iseo
Sebino e Franciacorta, 24 Aprile 2019 ore 10:30

Allarme inquinamento: le chiazze iridescenti fotografate a nord del lago d’Iseo hanno preoccupato Legambiente. Sembrerebbero maxi macchie di idrocarburi.

Allarme inquinamento: chiazze iridescenti nel lago d’Iseo

Delle chiazze iridescenti sospette sono comparse sulle acque del fiume Oglio (immissario) e del lago d’Iseo. Legambiente ha denunciato il sospetto inquinamento da idrocarburi, che probabilmente è legato all’incendio avvenuto nel fine settimana a Rogno.

“Le macchie multicolori sulla superficie dell’acqua, ben visibili per la loro estensione e in particolare osservate dall’alto di un aereo da turismo, rendono evidente che anche il lago (oltre alla popolazione residente) sta pagando l’incendio della Valcart di Rogno – ha sottolineato Dario Balotta, presidente di Legambiente Basso Sebino – Con ogni probabilità si tratta di idrocarburi persi dai mezzi incendiati assieme ai capannoni che hanno preso fuoco, vicinissimi al fiume”.

Esposto ad Arpa e Ats

Legambiente ha chiesto che venga accertato se c’è un collegamento tra i due eventi e ha inoltrato un esposto ad Arpa e Ats per chiedere di stabilire con esattezza le cause del fenomeno.

“La salute dei cittadini della valle e del lago è continuamente minacciata da eventi inquinanti come quelli accaduti in questi giorni – ha continuato Balotta – Il riferimento è all’incendio di Rogno, ma anche a quello che nella notte tra venerdì e sabato ha interessato una grossa ditta di Marone, specializzata nella produzione di tessuto. I Comuni dovrebbero pensare meno agli eventi e ai festival lacustri e di più alla tutela ambientale del territorio. Bisognerebbe partire dal monitoraggio dei siti pericolosi e inquinanti: numerosi impianti sono obsoleti e andrebbero riqualificati e messi in sicurezza. C’è bisogno pertanto di una nuova politica ambientale e di tutela della salute: la serie di incidenti di questi giorni sono più di un campanello di allarme”.

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