Cronaca
Protesta

Al Pirellone per dire "no" alla sospensione della caccia in Lombardia FOTO E VIDEO

Oltre 2.000 cacciatori si sono trovati a Milano, chieste le dimissioni dell'assessore regionale Fabio Rolfi e del suo staff.

Al Pirellone per dire "no" alla sospensione della caccia in Lombardia FOTO E VIDEO
Cronaca Brescia, 01 Ottobre 2021 ore 11:23

Più di 2000 cacciatori si sono ritrovati oggi (venerdì 1 ottobre) davanti alla sede di Regione Lombardia a Milano per manifestare contro la sospensione della caccia in Lombardia.

Una nutrita partecipazione

Si sta svolgendo proprio in queste ore la manifestazione di protesta organizzata dal movimento Io sono Cacciatore al ritmo dello slogan Ora Basta! Manifestiamo! Noi Siamo Cacciatori!  Un'iniziativa che si caratterizza senza confini geografici e che vede la presenza di cacciatori (oltre duemila) provenienti da tutta la provincia di Brescia così come da Bergamo e da Mantova. Sono arrivati anche da Savona per sostenere la protesta dei cacciatori Lombardi.

Una manifestazione al grido di  caccia libera e rispetto per una passione che non significa solo uccidere, ma vivere la natura - hanno dichiarato - che si traduce nella collaborazione per tutelare l'ambiente, a braccetto con agricoltori e istutuzioni.

Il tutto dopo che mercoledì 29 settembre le associazioni venatorie hanno incontrato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

Il Tar ha sospeso la caccia in Lombardia fino al 7 ottobre.

La protesta è andata in scena nonostante il 23 settembre la Giunta regionale lombarda abbia approvato un nuovo calendario venatorio più rispondente alle indicazioni dell’Ispra permettendo così una parziale riapertura della caccia. Dal 2 ottobre l'attività venatoria in attesa della decisione del tar (fissata per il 7 ottobre) sul calendario originale.

Al centro del dibattito

A far scatenare il dibattito, le contestazioni presentate da Lac e Linzola relativamente  alla mancanza di rispetto delle indicazioni dell'Ispra da parte di Regione Lombardia. Federcaccia da maggio chiedeva a Regione Lombardia di pubblicare i calendari in modo da arrivare preparati alla stagione. Questi sono però arrivati il giorno prima dell'apertura della stessa.

É la prova del fallimento dell'assessore Fabio Rolfi e di tutto il suo staff - hanno dichiarato -  chiediamo le loro dimissioni.

Nessuno stop per la caccia di selezione ai cinghiali

Nel frattempo la Giunta Regionale ha provveduto ad emettere di corsa due nuovi Decreti: il nuovo calendario integrativo e anche un nuovo calendario riduttivo, di fatto adattandosi il più possibile ai pareri dell’ Ispra. Nessuno stop invece per la caccia di selezione ai cinghiali e agli altri ungulati oggetto di specifici piani di prelievo.

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