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Lotta al Coronavirus

Agli Hub di Chiari e Iseo si vola con la somministrazione dei vaccini

Entrambi i centri sono gestiti dall'Asst Franciacorta. Attenzione: non è più consentito l'accesso degli accompagnatori delle persone autosufficienti.

Agli Hub di Chiari e Iseo si vola con la somministrazione dei vaccini
Cronaca Bassa, 22 Maggio 2021 ore 15:56

di Federica Gisonna

Attivi tutti i box presenti nei due centri vaccinali allestiti dall’Asst Franciacorta. Sono operative tutte e 10 le postazioni in città e anche le 8 del capoluogo Sebino.

Agli Hub di Chiari e Iseo si vola con la somministrazione dei vaccini

Mentre i numeri dei contagi calano, si procede a ritmo spedito con i vaccini e finalmente si riesce a vedere una luce infondo al tunnel in cui ci ha catapultato il Coronavirus.

In questa settimana, a Chiari e Iseo, hanno funzionato (insieme e in alternanza) tutti e 18 i box allestiti dall’Asst Franciacorta nel geodetico del palazzetto dello Sport e nella palestra dell’Antonietti. La campagna vaccinale, infatti, è realmente decollata e ormai, con le varie aperture alle diverse fasce d’età, ai fragili e agli esenti (che devono sempre portare con sé tutta la documentazione), è possibile trovare negli Hub anche le persone più giovani.
E’ importante però, soprattutto in questa delicatissima fase che vede nei centri vaccinali un grande quantitativo di gente, rispettare tutte le regole e seguire gli step che, con pazienza e dedizione, i volontari spiegano di volta in volta. Non bisogna infatti presentarsi troppo in anticipo all’appuntamento, e nel caso di Chiari, si passa (si attende) nella tenda della Protezione civile e poi si accede al tendone dove i medici e tutto il personale sanitario sono pronti a somministrare le vaccinazioni.

Attenzione, c’è però una novità: per facilitare le operazioni, evitare assembramenti ed anche per assicurare una seduta a tutti coloro che sono in attesa del vaccino, non possono più accedere gli accompagnatori delle persone autosufficienti come, invece, era possibile fino a qualche settimana fa.
Non c’è però da preoccuparsi in quanto per qualsiasi esigenza o necessità, i volontari che si trovano all’interno della struttura (come più volte successo) corrono all’immediata ricerca del parente qualora il «vaccinando» dovesse avere bisogno o nei casi in cui (e si spera sempre non succeda) accusi un malore.
Infine, è bene ricordare che è necessario rispettare le regole: la mascherina deve sempre essere indossata correttamente, la temperatura corporea non deve superare i 37.5 gradi, ma soprattutto a seguito della somministrazione non si può lasciare la struttura prima dei 15 minuti di rito (che possono aumentare su indicazioni dei medici in servizio).

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