iseo in lutto

Addio all'ambasciatore Giulio Prigioni

Ambasciatore itinerante e facilitatore di conoscenze esperto di geopolitica grazie alla sua lunga esperienza prima al Ministero degli Affari esteri, poi Console generale a San Francisco e infine come ambasciatore straordinario e plenipotenziario d’Italia in Lituania e in Bielorussia.

Addio all'ambasciatore Giulio Prigioni
Cronaca Sebino e Franciacorta, 22 Luglio 2021 ore 17:24

Con Giulio Prigioni se ne va un uomo di grande cultura e caratura, che da anni si occupava di divulgare i più interessanti temi di carattere storico-diplomatico, economico-finanziario, culturale e umanitario attraverso i più svariati impegni di volontariato attivo nella società, anche al di là dei nostri confini e in ben quattro lingue diverse.

Addio all'ambasciatore Giulio Prigioni

Nato a Iseo 75 anni fa, al termine della lunga carriera diplomatica era tornato a vivere sulle rive del suo lago, continuando a lavorare come freelance e pubblicando diverse opere. L’ultimo suo libro, "Notte magica a Morcote, fra Cina millenaria e Italia patriottica" è stato edito proprio lo scorso anno, con una dedica speciale a medici, infermieri e operatori del Papa Giovanni XXIII di Bergamo e al suo medico di famiglia, Piergiorgio Muffolini, eroi nella lotta contro il Covid.

Ambasciatore plenipotenziario d’Italia nella Repubblica di Lituania e dal 2005 al 2009, dal 2009 al 2010 aveva ricoperto lo stesso ruolo a Minsk, in Bielorussia. Laureato in Economia con un master in Politica economica internazionale, ha anche ricoperto, nel corso della sua lunga carriera diplomatica, gli incarichi di console generale a San Francisco, dal 1993 al 1998, di ministro consigliere a Vienna con delega per l’agenzia dell’Onu, Aiea, nonché di delegato italiano alla Proprietà intellettuale e membro del Consiglio di Amministrazione dell’Organizzazione europea dei brevetti.

Entrato nella diplomazia italiana dopo aver superato il concorso annuale per la carriera indetto dal Ministero degli Affari esteri nel 1970, fino al 1993 ha lavorato prima agli Affari economici, poi agli Affari politici, al Personale e via via è stato inviato come primo segretario a Berlino Est, poi come console a Bilbao e a Baden, infine come consigliere economico-finanziario a Tel-Aviv e primo consigliere della Rappresentanza permanente d’Italia all’Onu di Ginevra.
Cultore e ricercatore di geopolitica, in particolare nel campo dell’innovazione protetta, nonché dei Fondi sovrani e del nuovo ordine economico e strategico, in particolare del programma delle Nuove vie della seta lanciato dalla Cina nel 2014, dal 2016 si è sempre impegnato come ambasciatore itinerante e facilitatore di conoscenze freelance in istituzioni e organizzazioni italiane ed estere nel campo della "connettività geopolitica, geoeconomica e geoculturale mondiale".

Il ricordo del sindaco

"Una persona estremamente riservata, ma di una riservatezza che scaturiva dalla sua grande educazione e preparazione culturale - lo ha ricordato il sindaco, Marco Ghitti - Non per niente ha scritto decine di libri e, dal punto di vista della sua missione e del suo prestigio, essendo stato prima console e poi ambasciatore, per Iseo è una grande perdita. Persona schiva e riservata, non si faceva vedere molto in paese, ma sicuramente faceva sentire molto la sua presenza. Era una persona squisita e di un livello culturale altissimo".

Nato a Iseo, per oltre quarant’anni ha vissuto all'estero per lavoro, ma non mancava di tornare sul Sebino, dove era molto impegnato anche in ambito sociale.

Amico fraterno di don Tarcisio Festa, era stato fondatore ed era presidente onorario dell’omonima fondazione. Fu proprio Prigioni l’ispiratore del progetto Il Trampolino, promosso dalla fondazione Don Tarcisio Festa. Insieme al professor Guido Caccia e e ad Angelo Franceschetti avviò nel 1999 i primi campi estivi medicalizzati, che (salvo pandemia) proseguono anche oggi grazie all’impegno della Don Tarcisio Festa per aiutare i bambini malati e le loro famiglie ad avere il coraggio di spiccare il volo verso una vita fatta non solo di dolore, malattia e solitudine, ma anche di gioia e di possibilità di crescita.

I funerali

Le esequie dell’ambasciatore Prigioni verranno celebrate domani, sabato, alle 10.30 in Pieve partendo dall’abitazione di via Porto Oldofredi, 5. Il 75enne ha lasciato le figlie Daria ed Emmanuela, i nipoti Oscar, Leon e Sammy, la sorella Maruska, il cognato Luciano, Esther, i nipoti Roberto e Mara, e Giovanni.

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