Pontevico

Abbracciare? Al Cremonesini si può!

Il presidente Monsignor Pellegrini: "Siete capaci di carità, creando una rete di solidarietà"

Abbracciare? Al Cremonesini si può!
Cronaca Bassa, 27 Febbraio 2021 ore 15:49
E' stata inaugurata "La stanza degli abbracci"

Abbracciare? Al Cremonesini si può!

Abbracciare in un periodo in cui le distanze non sono una scelta ma un’imposizione per la nostra tutela non è facile, ma c'è chi ha trovato un modo per poterlo fare con le persone più fragili, o più esposte a livello di salute, in tutta sicurezza.
All’istituto Cremonesini infatti è stata creata la "stanza degli abbracci". Un luogo in cui esterni e ospiti interne possono guardarsi negli occhi a pochissima distanza, tenersi per mano, addirittura abbracciarsi.
Il progetto di portare anche al Cremonesini l’esperienza simile a quella del dicembre scorso della casa di riposo pontevichese è stata frutto del lavoro delle associazioni cuore pulsante di Pontevico. Anche in questo caso hanno voluto essere, operosamente, in prima linea il Gruppo Alpini (presieduto da Roberto Severgnini e coordinato nello specifico di questo intervento da Riccardo Gozzoli), che hanno avviato anche in questo caso il "telefono senza fili" della solidarietà con altre realtà volenterose come il Gruppo Volontari di Protezione Civile, l’Avis, l’Auser, la sezione locale di Croce Bianca, i Bersaglieri, l’Anc (Carabinieri in congedo), gli Amici della chiesetta di San Rocco, gli Amici del Rione Borgo, gli Amici del Rione San Fermo, la Federcaccia, l’associazione culturale Si può fare, la realtà Vivere Pontevico, la fondazione Pio Luogo Poveri Ottavio Pontevico, la corale Santa Cecilia e un privato.
Pontevico Istituto Cremonesini gli spazi dedicati alla Stanza degli abbracci
Pontevico Istituto Cremonesini gli spazi dedicati alla Stanza degli abbracci

Gli spazi

Il tutto è stato realizzato nei primi spazi dopo l’ingresso alla struttura. La portineria ha continuato ad  accogliere i parenti e ad essere luogo di incontro con le ospiti qui residenti, semplicemente cambiando la disposizione degli spazi ponendo la tutela, la sicurezza e la prevenzione della salute di entrambe le parti al primo posto. Il progetto è stato pensato creando una sala d’attesa separata da pareti trasparenti in plexiglass per evitare gli assembramenti. A questa è stata aggiunta una zona di accesso ai tre box, sempre con pareti trasparenti, di cui due (vicini) sono stati dotati di guanti per inserire le braccia e permettere, per chi lo desidera, l’abbraccio. Ai box per l’abbraccio si accede una persona per volta (i famigliari si possono dividere il tempo a disposizione per l’incontro con l’ospite). In caso di due ospiti presenti in struttura vengono utilizzati, con un accordo a monte, i box vicini predisposti con i guanti così da dare l’idea di salottino.
Gli spazi di incontro sono stati dotati di interfono da entrambi i lati per rendere più piacevole e fruibile la visita e il tempo da trascorrere insieme in questo periodo di pandemia.

Gioia e gratitudine

Grande la soddisfazione del direttore sanitario, dottor Roberto Filippini, e del presidente dell’istituto monsignor Federico Pellegrini. E’ stato proprio don Federico ad esprimere la grande riconoscenza per quanto fatto. "Questa iniziativa riempie tutti noi del Cremonesini di orgoglio e di riconoscenza – ha sottolineato l’abate - Di orgoglio perché è un’istituzione tra le eccellenze in Lombardia che anche in un momento così critico mette al centro il bene della persona. Non è tanto la struttura importante ma la persona da curare e assistere anche con questo progetto. Di riconoscenza perché quando vediamo le forze sociali che incontrano i nostri bisogni emerge l’orgoglio di essere pontevichesi, abbiamo bisogno di questa nostra identità dentro e fuori dall’istituto. Siete capaci di carità. Ossia siete attenti ai bisogni delle persone in difficoltà creando una rete di solidarietà, per questo vi siamo riconoscenti. Avete concretizzato il nucleo del Vangelo".

 

Pontevico Istituto Cremonesini Presidente Monsignor Abate Federico Pellegrini
Pontevico Istituto Cremonesini Presidente Monsignor Abate Federico Pellegrini
Gioia anche per il coordinatore operativo del progetto, la penna nera Gozzoli: "Grazie a tutte le associazioni che hanno aderito al nostro appello, la loro disponibilità e il voler partecipare a questa iniziativa ha reso concreto il progetto: stanza degli abbracci – e ha poi commentato rivolgendosi al direttore e al presidente del Cremonesini – Complimenti per l’istituto che avete saputo far crescere in tutti questi anni".
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