Pontevico

A trent’anni dalla strage di Torchiera, il paese non dimentica

Domenica mattina alle 9 nel giardino della villetta Viscardi la celebrazione in ricordo di Giuliano, Agnese, Luciano e Maria Francesca

A trent’anni dalla strage di Torchiera, il paese non dimentica
Brescia, 14 Agosto 2020 ore 13:06

di Marianna Baldo

Sono passati tre decenni di indignazione, porte chiuse in faccia, dolore, paura e rabbia dalla strage di Torchiera, ma Pontevico non dimentica.

A trent’anni dalla strage di Torchiera, Pontevico non dimentica

Sono passati trent’anni da quel terribile 16 agosto 1990, quando Guido Viscardi, andando a casa dei genitori per un saluto con le proprie figlie, trovò i corpi privi di vita dei quattro componenti della sua famiglia trucidati da due banditi. Nessun rispetto, nessuna pietà, nessuna giustizia ne in quei momenti in cui la violenza per una rapina finita male andava in scena, ne nei trent’anni a seguire; fatti di presenze in tribunali italiani e serbi, di minacce ricevute, di momenti in cui le porte chiuse in faccia all’unico superstite ammazzavano nuovamente le quattro vittime: Giuliano e la moglie Agnese e i loro figli Luciano e Maria Francesca, rispettivamente genitori e fratelli di quest’uomo che ancora grida e pretende giustizia, quella giustizia che sin ora non ha avuto.

Trent’anni difficili in cui il sorriso ha fatto fatica a farsi strada sul suo volto, ha intralciato una vita semplice e felice, ha tarpato le ali ai sentimenti più belli e genuini che in una famiglia si devono trovare, in cui lo stato d’animo e le complicazioni burocratiche e giuridiche del caso hanno compromesso il suo stato di salute. Le uniche a non abbandonarlo la moglie e le sue figlie, e qualche parente o amico fidato, che a loro volta condividono questo imponente e ingiusto fardello, lasciato “in eredità” da due assassini slavi identificati come autori della strage Vrbanovic Ljubic, detto Manolo, e Bairic Ivica, non nuovi a fatti di tale portata, che ora risulterebbero entrambi deceduti.

Domenica la celebrazione

Molte, troppe, le domande ancora senza risposta che Guido “pretende di avere” per una evoluzione del caso che ha lasciato a tutti l’amaro in bocca. Dopo domani (16 agosto) è tempo di preghiera per questi quattro innocenti. Così come ogni anno, da quello successivo alla strage, anche quest’anno seppur con le dovute precauzioni e nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, domenica 16 agosto alle 9 nel giardino della villetta Viscardi la celebrazione in ricordo di Giuliano, Agnese, Luciano e Maria Francesca. La celebrazione religiosa in suffragio della famiglia di Guido sostituirà la messa delle 10.45 in parrocchiale a Torchiera.

Tutti sono invitati a partecipare, portando con sé la mascherina per l’ingresso e l’uscita dalla villetta, così come i rappresentanti delle diverse associazioni con il proprio labaro in segno di vicinanza come comunità a Guido, alla moglie e alle sue figlie.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia