Sanità

A Flero nasce il «Caffè Alzheimer» uno spazio di ascolto e condivisione

Un luogo protetto per persone nelle fasi iniziali di demenza all’interno del centro diurno

A Flero nasce il «Caffè Alzheimer» uno spazio di ascolto e condivisione

A Flero c’è un luogo di incontro su misura, pensato per persone che stanno affrontando una fase iniziale di demenza o Alzheimer, così come i loro famigliari e professionisti qualificati. Un luogo che è un vero e proprio spazio privilegiato dove condividere gioie e fatiche con la possibilità di porre domande a persone qualificate e ottenere risposte utili.

A Flero nasce il «Caffè Alzheimer» uno spazio di ascolto e condivisione

«Caffè Alzheimer» è proprio questo il nome dell’iniziativa che trova espressione all’interno degli spazi del centro diurno integrato, gestito dalla cooperativa sociale La Rondine con il Pio Ricovero Inabili al Lavoro, ha come obiettivo stare vicino agli anziani che affrontano la malattia e alle loro famiglie.

Perché Caffé Alzheimer è importante per le persone affette da questa malattia neurodegenerativa progressiva causata dalla morte delle cellule nervose nel cervello, che porta a un declino irreversibile di memoria, linguaggio, ragionamento e altre funzioni cognitive, compromettendo la capacità di svolgere le attività quotidiane? Lo è, perché rappresenta uno spazio sicuro e protetto dove un’educatrice accompagna le persone che versano nella fase iniziale di demenza o Alzheimer con esercizi di stimolazione cognitiva e favorendo la loro socialità. Possono essere usate anche tecniche del metodo «riabilitango». Allo stesso tempo è importante anche per famigliari (caregiver) dove all’interno di questo luogo e durante gli incontri possono trovare altre persone che come loro condividono le attività di cura, insieme possono passare del tempo di qualità nel confronto reciproco e con le professioniste (psicologa ed educatrice) presenti. Un fare squadra oltre al fare comunità, ancora una volta, insieme. A dimostrare il grande interesse, la grande necessità di questo genere di servizi e rapporti, è stata grande partecipazione sabato mattina al Centro diurno per la presentazione dell’iniziativa, che si inserisce nel Progetto Swing, sostenuto dalla Fondazione Cariplo, che vede la Cooperativa La Rondine nel ruolo di ente capofila.

Un parternariato che coinvolge la Cooperativa Nuovo Impegno, il CFP Vantini e l’Azienda speciale Consortile Brescia Est.

A sostenere con convinzione l’iniziativa è stata l’Amministrazione comunale flerese per garantire un abbattimento dell’isolamento familiare traducendolo in una condivisione con chi vive la stessa situazione e un valido sostegno.

Dove e quando

Gli appuntamenti sino a giugno sono di sabato: 31 gennaio, 14 e 28 febbraio, 14 e 28 marzo, 11 e 18 aprile, 9 e 23 maggio e 6 e 20 giugno dalle 9.30 alle 11 presso il centro diurno integrato di via Umberto I, 103. Per maggiori info contattare l’ufficio servizi sociali del Comune oppure contattare il 327.3785932 o scrivere a info@progettoswing.it.