Menu
Cerca

40 studenti in Francia per uno scambio culturale

40 studenti in Francia per uno scambio culturale
Cronaca 04 Maggio 2017 ore 16:17

Una settimana per migliorare una lingua straniera, approfondire una cultura diversa dalla propria, scoprire posti nuovi, per fare un viaggio, prima di tutto dentro se stessi. Questo e molto altro è lo scambio culturale che vede impegnati ben quaranta studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo di Ghedi, oggi di ritorno dopo essere stati ospitati per una settimana dai coetanei del Collège Saint a Saint-Benoît di Champtoceaux, vicino Nantes, a nord ovest della Francia. Si tratta della seconda fase del progetto di scambio culturale che aveva già arricchito gli studenti con la permanenza degli alunni francesi a Ghedi nel marzo del 2016 e che ora è giunto a compimento. «Il progetto, così come dimostra l’esperienza passata - hanno spiegato le insegnanti Stefania Segatori, Claudia Scalisi e Letizia Cimini - è un’occasione preziosa per gli studenti ghedesi per incrementare la propria capacità di comprensione e produzione orale in lingua francese.

Il progetto è un vero e proprio “bagno di lingua”, che crea profondi legami umani e d’amicizia tra i ragazzi e gli insegnanti e coinvolge affettivamente anche le famiglie. L’ iniziativa si caratterizza per l’alto valore formativo, perché tesa a sviluppare il senso di accoglienza, lo spirito di adattamento, la crescita e la formazione della persona e del cittadino del domani; il tutto in un’ottica europea». Obiettivi pienamente assolti anche dalla seconda esperienza in Francia, dopo quella con il Collège di Laventie (Lille) nell’aprile 2015.

I giovani hanno così potuto sperimentare anche la dimensione significativa della vita quotidiana, essendo ospitati in famiglia, oltre alla partecipazione alla  normale attività didattica della scuola gemellata e, naturalmente, ad iniziative di carattere turistico-culturale. 

La passeggiata a Champtoceaux, la visita del Palais de Briau, la gita a Mont Saint Michel e Saint Malo, e ancora la giornata a Nantes, les Machines de l’île con la visita del Memoriale per l’abolizione della schiavitù, il picnic sulla spiaggia di Saint Brévin, il pomeriggio a Saint-Nazaire con la visita dell’Escalatlantic e la visita alla Tour Oudon concludendo la settimana in crociera sulla Loira, sono momenti che difficilmente potranno essere scalfiti dai loro cuori e dalle loro menti. Momenti che gli studenti custodiranno gelosamente nel proprio bagaglio culturale dall’importanza inestimabile. Ma questo scambio culturale ha anche un profumo senza eguali, un profumo di Europa: «L’Unione Europea - hanno spiegato le insegnanti -  considera la conoscenza e l’apprendimento delle lingue una delle sue priorità fondamentali e da sempre promuove l’apprendimento di altre due lingue comunitarie oltre alla propria lingua madre, includendo nella competenza “comunicazione nelle lingue straniere” anche il concetto di comprensione interculturale.

La diversità linguistica in Europa è un dato di fatto della vita quotidiana e la capacità di comunicare in più lingue è una necessità imprescindibile per un’Europa che si vuole “unita nella diversità”. Una didattica che prevede un’esperienza di learning mobility impatta favorevolmente e significativamente sulla crescita personale e professionale dei giovani, sulle loro competenze linguistiche e sociali, sulla circolazione delle idee, sulla promozione di reti istituzionali che cooperano a livello europeo, sul superamento dei confini nazionali a favore della costruzione di una cittadinanza europea aperta».
 


Necrologie