Cronaca

1000 "mi piace" o il bimbo cadrà nel vuoto

1000 "mi piace" o il bimbo cadrà nel vuoto
Cronaca Montichiari, 22 Giugno 2017 ore 19:19

Cosa si è disposti a fare per un like? Un “mi piace”, un click che il più delle volte trova il tempo che trova. Fino a qualche ora fa eravamo abituati a immagini di corpi seminudi o foto di una vita da bamabbi, ma mai ci saremmo aspettati che per avere un po’ di notorietà sui social si utilizzassero anche i bambini. Il piccolo vittima della follia degli adulti, secondo la polizia, avrebbe poco meno di 18 mesi.

Un cittadino algerino ha deciso di scattare due foto a un bambino tenuto sospeso per la maglietta nel vuoto. Non contento ha anche deciso di scrivere che se il post non avrebbe raggiunto i 1000 “Mi piace” avrebbe lasciato cadere il piccolo da un’altezza che pare essere quella di un balcone o dalla parte superiore di un edificio a più piani. Sicuramente la caduta non avrebbe lasciato scampo alla creatura che, ignara di tutto, si fidava ciecamente della persona che avrebbe dovuto accudirlo.

Ma il gesto non è passato invano: pare sia stato condannato a due anni di reclusione. La scena ha suscitato comunque l'indignazione da parte degli internauti che avrebbero avvisato le autorità di pubblica sicurezza.

"Data la gravità dei fatti, i servizi di sicurezza hanno ordinato un'indagine per identificare il sospetto", ha riportato una nota della polizia di Algeri, senza specificare la parentela del “folle” con il bambino.

Accusato di "mettere in pericolo un infante" e per la "pubblicazione dell'immagine dei minori su internet", alla fine sarebbe stato condannato a due anni in prigione. Ormai sono all'ordine del giorno vicende del genere come, per esempio, l'arcinoto “Blue Whale”, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il quale ritiene che l'unico modo per prevenire questi comportamenti è dato dall'immediata segnalazione alle forze di polizia che hanno la possibilità d'identificare tempestivamente gli autori ed eventualmente perseguirli se le condotte sono passibili di sanzione penale.


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