A lungo responsabile della biblioteca di Montichiari, storico e ricercatore locale tra i più acuti e meticolosi, Virgilio Tisi, da tutti conosciuto come Nanni, ha compiuto lo scorso 14 agosto 90 anni e per la città è motivo per ricordarne lo spessore culturale che, tra l’altro, gli consentirà il prossimo 18 ottobre al Museo Diocesano di Brescia di ricevere l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica, insieme con il poeta dialettale e volontario Enrico Ferrario.
La sua più graande passione: la storia di Montichiari
Nato nel 1936, Tisi è stato dipendente presso l’ufficio Anagrafe del Comune di Brescia sino al 1977, anno in cui, a seguito di concorso pubblico, è stato assunto come responsabile della biblioteca comunale di Montichiari, ruolo svolto sino alla quiescenza, nel 1995. In questa veste si è reso protagonista di un deciso rilancio dell’ufficio nonché dell’organizzazione di diverse iniziative culturali e di mostre che hanno consentito di far conoscere meglio alcuni artisti del territorio. Sua grande passione è sempre stata la storia locale che data fin dalla più tenera età (sbocciata, rammentava, sui banchi della scuola elementare) e che lo ha portato a diventare maestro per molti cultori della materia. Ha dato alle stampe nel corso del tempo circa 150 tra libri e opuscoli vari, tutti dedicati alla sua Montichiari, dalla Pieve di S. Pancrazio alla cappella dei Morti della Macina, dal ponderoso volume sulla storia del Centro Fiera a quello sul Teatro Sociale e sul Cinema Gloria passando per il Duomo, la storia dello stemma di Montichiari. Ha collaborato con riviste e giornali, con il periodico dell’Amministrazione comunale durante la giunta Fraccaro Montichi@ri.it e al bollettino parrocchiale “La Vita Monteclarense” contribuendo a promuovere il territorio dei sei colli anche nei suoi aspetti più nascosti e meno noti. Per oltre quarant’anni, inoltre, ha raccolto quotidianamente con minuzioso ordine tutti gli articoli apparsi sulla stampa locale e dedicati a Montichiari, un archivio tra i più completi in assoluto. E fu sempre per merito suo se la città dei sei colli, tra gli anni Ottanta e Novanta, fu protagonista nel famoso Intervallo della Rai: le immagini, infatti, vennero inviate da Tisi alla struttura della tv pubblica che si occupava dei palinsesti consentendo così a Montichiari di ottenere un’ampia visibilità nazionale. Nell’ambito dei riconoscimenti da lui ottenuti si annovera il Premio «San Pancrazio» istituito dall’editrice Il Castello, ricevuto per la sua grande perizia in materia di storia locale. In un’intervista rilasciata in occasione del suo 85° compleanno aveva richiamato alcune curiosità degli anni Sessanta trascorsi a Milano, città a lui sempre cara:
“Ho avuto la possibilità di assistere al concerto dei Beatles al mitico Velodromo Vigorelli nel 1965 e di conoscere alla Scala cantanti come Mario Del Monaco e Maria Callas, oltre che Ornella Vanoni e un giovane Adriano Celentano agli esordi con il suo Clan. Non posso dimenticare, poi, le partite della grande Inter vissute al Meazza: quello spettacolo mi affascinava non tanto per l’aspetto sportivo, poiché non sono mai stato un tifoso di calcio, bensì nel suo lato sociale o sociologico: mi colpiva quell’immenso ‘catino’ che amplificava a dismisura con urla, cori, sfottò le gesta dei calciatori in campo. Rimanevo estasiato ogni volta. Quando ritornai a Montichiari, dopo essermi imbevuto di milanesità, sembrò che il mondo si fosse rimpicciolito: le case, le strade, l’orizzonte, tutto si era incredibilmente ridotto e improvvisamente il silenzio aveva preso il sopravvento. Non fu facile abituarmi nuovamente al clima e ai ritmi di un piccolo paese di provincia”.
Vicende di una vita piena e ricca di cultura che troverà il suo sigillo con il titolo di Cavaliere.