Via Triumplina a Brescia, da oggi attivo un nuovo attraversamento semaforico.
A Brescia attivo un nuovo attraversamento semaforico
Un nuovo impianto semaforico a chiamata pedonale è attivo da oggi (lunedì 12 ottobre 2026) in via Triumplina a Brescia, all’altezza del civico 61 in corrispondenza di un attraversamento molto frequentato collocato in prossimità delle fermate del trasporto pubblico locale:
“L’intervento nasce dall’esigenza di incrementare la sicurezza dei percorsi pedonali lungo un tratto di strada caratterizzato da un intenso traffico veicolare e da due corsie per senso di marcia, elementi che rendono più complesso e pericoloso l’attraversamento della strada – hanno fatto sapere dalla Loggia – . La realizzazione dell’opera, curata da Brescia Mobilità, ha visto il contributo volontario di Bravi Farmacie S.r.l., che ha scelto di sostenere concretamente il progetto partecipando al suo finanziamento con una quota di diecimila euro, ovvero circa un terzo del totale del costo dell’intera operazione. Una collaborazione non scontata tra amministrazione pubblica e realtà imprenditoriale del territorio, volta a promuovere una maggior tutela della sicurezza stradale e una miglior qualità della vita per le persone”.
Nell’estate 2024 la farmacia in questione, presente proprio in via Triumplina, aveva espresso la volontà di contribuire all’opera. Una scelta dettata anche dal fatto che la farmacia in questione offre ogni giorno servizi considerati essenziali per la cittadinanza, in particolare alle persone con fragilità.
Maggiore sicurezza
“L’attivazione di questo nuovo semaforo rappresenta un passo concreto per aumentare la sicurezza di chi si muove a piedi lungo uno degli assi viari più trafficati della città e per favorire una maggior permeabilità pedonale tra i quartieri che si affacciano sulla Triumplina – ha commentato il vicesindaco con delega alla Mobilità Federico Manzoni – Desidero ringraziare Bravi Farmacie per aver scelto di affiancare il Comune in questo progetto con un contributo economico significativo. È un esempio positivo di collaborazione tra pubblico e privato, che mi auguro possa essere ulteriormente replicato anche in altri contesti e che dimostra come la sicurezza stradale e la mobilità sostenibile possano diventare un obiettivo condiviso nell’interesse dell’intera comunità”.