Teatro Romano e Palazzo Maggi Gambara: il ministro Giuli conferma il finanziamento.
La conferma: nuova vita al Teatro Romano e a Palazzo Maggi Gambara
La conferma è arrivata ieri (lunedì 20 luglio 2026) in occasione della cerimonia per il bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata che ha visto, tra gli altri, la presenza del Ministro alla Cultura Alessandro Giuli. L’impegno da parte del Ministero è quello di finanziare l’intervento di recupero, restauro, valorizzazione e rifunzionalizzazione del Teatro romano e di Palazzo Maggi Gambara, nell’ambito del Piano strategico “Grandi Progetti Beni Culturali”. La formalizzazione del provvedimento ministeriale è in programma nelle prossime settimane, con il relativo decreto in modo da andare a definire nel dettaglio modalità, tempi e contenuti del finanziamento in questione.
L’intervento
Il progetto riguarda il complesso costituito dall’edificio teatrale romano e dall’adiacente Palazzo Maggi Gambara, con l’obiettivo di restituire piena continuità spaziale e funzionale al sito monumentale, anche grazie agli scavi archeologici attualmente in corso.
“L’intervento punta a coniugare tutela archeologica, accessibilità e nuova fruizione pubblica del sito, prevedendo il pieno recupero del teatro come monumento archeologico, il miglioramento dell’accessibilità per i visitatori e il riutilizzo funzionale degli spazi per attività culturali e spettacoli dal vivo, in coerenza con il piano strategico della cultura promosso dal Comune di Brescia – hanno fatto sapere dalla Loggia – . Il progetto consentirà, inoltre, di rafforzare il ruolo del Teatro romano come spazio pubblico attivo nella vita culturale e sociale della città, completando il lungo percorso di valorizzazione dell’area monumentale di Brixia romana”.
Un percorso condiviso
L’investimento del Ministero della Cultura si inserisce all’interno di un percorso avviato negli ultimi anni grazie al lavoro congiunto del Ministero stesso, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, del Comune di Brescia, di Fondazione Brescia Musei e di numerosi partner pubblici e privati del territorio.
Nel 2022 Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e Soprintendenza hanno promosso il convegno “Il futuro del teatro romano di Brescia”, primo momento pubblico di confronto dedicato al recupero architettonico e funzionale del complesso monumentale. Successivamente, nell’ambito della legacy di Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura, è stato affidato a David Chipperfield Architects Milano uno studio preliminare per la rifunzionalizzazione del Teatro romano e di Palazzo Maggi Gambara, sviluppato su incarico di Fondazione Brescia Musei d’intesa con Comune di Brescia e Camera di Commercio di Brescia, che ha contribuito con uno stanziamento di 150 mila euro. Lo studio, presentato nell’aprile 2025, ha definito una visione architettonica e urbana per lo sviluppo delle successive fasi progettuali e operative.
Parallelamente, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia, dopo un primo parziale intervento di restauro nel 2023, ha avviato le attività di rilievo, movimentazione dei materiali lapidei, scavo e restauro del Teatro romano, grazie a un finanziamento del Ministero della Cultura pari a 1,5 milioni di euro. Gli interventi hanno avuto inizio nell’ottobre 2025 e sono stati conclusi l’8 luglio 2026.
Il Comune di Brescia sta, inoltre, sviluppando il progetto di studio, restauro e rifunzionalizzazione inclusiva del Teatro e del piano terra del corpo settentrionale di Palazzo Maggi Gambara, finalizzato alla creazione di nuovi spazi di servizio e integrato con il più ampio programma di riqualificazione del complesso. L’intervento rientra nel progetto “La legacy di Capitale Cultura: un piano strategico di welfare culturale. Dal Teatro Romano di Brixia ai quartieri”, sostenuto da Fondazione Cariplo attraverso il bando Emblematici Maggiori 2024 con un contributo di 5,2 milioni di euro. Negli ultimi anni il progetto ha raccolto il sostegno di Regione Lombardia, della Camera di Commercio di Brescia e di A2A, che hanno contribuito alle attività di studio, progettazione e sviluppo del percorso di valorizzazione del complesso monumentale.
Il contesto monumentale
“Il Teatro romano e Palazzo Maggi Gambara occupano una posizione centrale all’interno dell’area archeologica di Brixia romana e del Museo di Santa Giulia, sito riconosciuto Patrimonio Mondiale Unesco dal 2011. Negli ultimi anni il sistema monumentale di Brixia è stato interessato da un ampio programma di tutela, valorizzazione e accessibilità che ha visto, tra gli interventi principali, la riapertura del Capitolium, la valorizzazione del Santuario repubblicano e la realizzazione del Corridoio Unesco, inaugurato nel 2023, che collega il Parco archeologico di Brescia romana e il Museo di Santa Giulia, garantendo accessibilità e fruizione gratuita degli spazi monumentali. Il recupero del Teatro romano rappresenta oggi il completamento di questo percorso, con l’obiettivo di restituire pienamente alla città uno dei suoi luoghi storici più significativi, rafforzandone la funzione culturale, civica e urbana”.
Le parole della sindaca
“Questo risultato è il frutto di un lavoro costruito nel tempo, attraverso la collaborazione tra istituzioni, enti culturali e partner pubblici e privati che hanno condiviso un obiettivo ambizioso: restituire pienamente alla comunità uno dei luoghi più significativi della sua storia”, commenta la sindaca di Brescia Laura Castelletti. “Il finanziamento è un traguardo straordinario, un passaggio storico, atteso da decenni, reso possibile da un dialogo costante e proficuo con il Ministero della Cultura, nel quale abbiamo trovato ascolto, visione e la capacità di riconoscere non solo il valore eccezionale del nostro patrimonio storico e archeologico, ma anche la credibilità del percorso che la città ha costruito in questi anni. Un percorso al quale hanno contribuito in modo decisivo l’impegno di Fondazione Brescia Musei e il lavoro della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che insieme al Comune hanno saputo costruire una progettualità solida, condivisa e riconosciuta a livello nazionale. Il recupero del Teatro romano consentirà di riportare uno dei luoghi fondativi della storia di Brescia al centro della vita culturale e civile della città. Non sarà soltanto un monumento da conservare o da visitare, ma uno spazio nuovamente attraversato, vissuto e condiviso, capace di mettere in dialogo la memoria millenaria di questo luogo con la contemporaneità.
“In questa direzione si colloca anche il progetto sviluppato con David Chipperfield Architects, che ha saputo interpretare il valore storico e archeologico del complesso senza cristallizzarlo, immaginando una soluzione capace di restituirlo alla piena fruizione pubblica e di renderlo parte integrante dell’esperienza urbana quotidiana. Il Teatro romano rappresenta l’ultimo, fondamentale tassello del grande percorso di valorizzazione dell’area monumentale di Brixia. Un intervento che rafforza l’identità culturale della città e consolida il ruolo della cultura come infrastruttura strategica per il suo sviluppo futuro, capace di generare conoscenza, attrattività, opportunità economiche e qualità urbana. Una scelta che conferma la capacità di Brescia di investire sul proprio patrimonio non come semplice eredità del passato, ma come risorsa viva per il presente e per le generazioni che verranno, rafforzando ulteriormente il suo posizionamento come città europea della cultura, della conoscenza e dell’innovazione”.
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