Teatro Romano e area monumentale Unesco: il Ministeri della Cultura ha stanziato 15milioni di euro.
Il finanziamento è realtà
Stanziati dal Ministero della Cultura 15milioni di euro per il Teatro romano e per la riqualificazione dell’area monumentale Unesco di Brescia: il finanziamento è contenuto nel decreto 368 del 30 settembre 2026, firmato dal ministro della Cultura Alessandro Giuli e dal ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, nell’ambito del Piano strategico nazionale “Grandi Progetti Beni culturali” 2025-2027.
Il ministro Giuli ha mantenuto la promessa: l‘impegno era stato assunto dal ministro nel corso delle celebrazioni per il bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata ed è il risultato di un lavoro che il comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia portano avanti da anni, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze.
Il Teatro romano: uno dei simboli di Brescia antica
Il Teatro romano rappresenta uno dei monumenti più importanti della Brescia antica, collocato non lontano dal Capitolium, finora non inserito nei normali percorsi di visita: la sua posizione, il rapporto con Palazzo Maggi Gambara e le condizioni delle strutture archeologiche hanno reso il tema particolarmente complesso. Per affrontarlo, la Soprintendenza dal 2023 nell’anno di Brescia e Bergamo Capitale della Cultura ha destinato fondi ministeriali alla rimessa in luce delle strutture, e ha avviato indagini preliminari finalizzate al completamento degli scavi archeologici. A seguire, è stato ripreso lo scavo completo del teatro, grazie a un finanziamento ministeriale di 1,5 milioni di euro. Lo scavo, iniziato a luglio 2025 e ancora da concludere, ha consentito di ridare leggibilità alle strutture antiche, approfondendo in modo decisivo la conoscenza del monumento romano.
Nel contempo Fondazione Brescia Musei, d’intesa con il Comune e grazie al contributo della Camera di Commercio di Brescia e di A2A, ha affidato a David Chipperfield Architects Milano uno studio preliminare sul futuro del Teatro e di Palazzo Maggi Gambara. Presentato nell’aprile 2025, il lavoro ha preso in esame la sistemazione degli accessi, i collegamenti tra i due edifici, gli spazi di servizio e la possibilità di tornare a utilizzare il Teatro per attività culturali e spettacoli. L’equilibrio da trovare si gioca sulla capacità da un lato di rispettare le esigenze di conservazione con quelle di un luogo destinato ad accogliere nuovamente il pubblico.
Il restauro e la rifunzionalizzazione inclusiva del Teatro romano e di parte di Palazzo Maggi Gambara sono stati inseriti dal comune nel programma “La legacy di Capitale Cultura: un piano strategico di welfare culturale. Dal Teatro Romano di Brixia ai quartieri”, sostenuto da Fondazione Cariplo attraverso il bando Emblematici Maggiori 2024 con un contributo di 5,2 milioni di euro. Negli ultimi anni il progetto ha raccolto il sostegno di Regione Lombardia, che ha contribuito alle attività di studio, progettazione e sviluppo del percorso di valorizzazione.
Grazie al nuovo finanziamento per il teatro romano è previsto il completamento dello scavo archeologico, il restauro completo delle strutture antiche e un recupero che ne migliori l’accessibilità e permetta di valutare un utilizzo per spettacoli e iniziative culturali, compatibilmente con le esigenze di tutela. Palazzo Maggi Gambara sarà invece al centro di una riqualificazione che consentirà di effettuare i necessari restauri e consolidamenti per una sua riapertura alla città e, grazie alla sua posizione strategica, diventare luogo funzionale all’accoglienza e alla gestione del complesso.
I 15 milioni di euro sono assegnati alla Soprintendenza, individuata dal decreto come beneficiaria. La definizione dei singoli lavori e delle modalità di realizzazione sarà oggetto di prossimi confronti e accordi tra Soprintendenza, Comune e Fondazione Brescia Musei, che inizieranno già questa settimana.
Le parole della sindaca Castelletti
“È una bellissima notizia per Brescia”, dichiara la sindaca Laura Castelletti. “Ringrazio il ministro Giuli per aver mantenuto l’impegno preso. Questo finanziamento ci permette di affrontare finalmente il recupero del Teatro romano con risorse adeguate, dopo anni nei quali abbiamo cercato di capire come superare difficoltà che non erano soltanto economiche. Il Teatro si trova nel cuore della città romana, eppure molti bresciani lo conoscono poco, perché finora non siamo riusciti a renderlo davvero accessibile. Con Fondazione Brescia Musei abbiamo deciso di occuparcene seriamente, a partire dalle questioni più complicate: il rapporto con Palazzo Maggi Gambara, gli ingressi, gli spazi necessari per accogliere il pubblico. Da qui la scelta di coinvolgere David Chipperfield Architects Milano, che ci ha aiutato a immaginare una soluzione concreta. È stato un lavoro importante, al quale hanno contribuito anche la Soprintendenza, con le attività di scavo e restauro, la Camera di Commercio e A2A. Il risultato di oggi nasce soprattutto da questo impegno comune. Adesso dovremo stabilire assieme alla Soprintendenza quali saranno i prossimi passi. Ci sono ancora molte questioni da affrontare, ma avere 15 milioni di euro a disposizione cambia le prospettive. Con il Corridoio Unesco abbiamo già visto quanto possa evolvere il rapporto dei cittadini con i monumenti quando diventano più facili da raggiungere e da visitare. Vorrei che succedesse anche con il Teatro romano, l’obbiettivo è che torni a essere un luogo frequentato. È quello per cui abbiamo lavorato in questi anni e oggi possiamo finalmente pensare di riuscirci”.
“Il lavoro può così proseguire su basi solide”
“La conferma definitiva del rilevante investimento del Ministero della Cultura sul Teatro romano di Brescia”, sottolinea il Soprintendente Giuseppe Stolfi, “permette di proseguire su solide basi il lavoro, già da tempo avviato, per unire iniziative, energie e progettualità messe in campo da Soprintendenza, Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei in vista di un obiettivo condiviso: la piena restituzione alla città di un monumento tra i più importanti del suo patrimonio culturale. La straordinaria peculiarità di questa operazione risiede nel proposito di unire la valorizzazione del Teatro come monumento archeologico, riportato in luce in tutto il suo valore dallo scavo in corso e dal successivo restauro, e il suo recupero di funzione come luogo per attività di spettacolo, nel cuore della città e nel tempo presente. In tal modo, si potrà portare finalmente a compimento il lungo percorso di riscoperta e valorizzazione dell’intero complesso del parco archeologico di Brixia romana, dopo gli interventi che hanno interessato il Capitolium, il Santuario repubblicano, e il nuovo allestimento museale della Vittoria Alata. Questo dunque il compito che ci dovrà impegnare nel prossimo periodo, attraverso il coordinamento sistemico dei progetti studiati dai tre enti sul compendio del Teatro e di Palazzo Maggi Gambara”.
“Il risultato di un percorso eccezionale”
“La formalizzazione del contributo straordinario del Ministero della Cultura, a valere sui Grandi Progetti Beni Culturali 2026, è il risultato eccezionale di un percorso che Fondazione Brescia Musei, insieme al Comune di Brescia, ha compiuto negli ultimi anni”, aggiunge la presidente di Fondazione Brescia Musei Francesca Bazoli. “Desidero leggerlo anche come l’attivatore di una stagione di ulteriore rilancio e rinnovamento per i Civici Musei e il patrimonio archeologico bresciano che gestiamo. Il mio ringraziamento va in modo trasversale a tutte le forze culturali, sociali e politiche, di ogni colore, che nell’ultimo triennio hanno sostenuto le nostre azioni per il bene della città, aiutandoci a indirizzare e custodire l’importante progetto del Nuovo teatro romano di Brescia, e riconoscendoci il ruolo di volano per lo sviluppo e per la valorizzazione di Brescia. Desidero confermare la gratitudine e la fiducia nell’architetto Sir David Chipperfield e nella sua squadra, con cui la collaborazione non si è mai interrotta da quando, a dicembre 2023, Brescia Musei affidò il progetto di massima della rifunzionalizzazione del teatro: a loro dobbiamo la visione d’insieme di un rilancio dell’area archeologica e del teatro all’insegna della modernità, ma nel rigoroso solco dello studio e della conoscenza, affinché il progetto diventi comprensione dell’identità e unicità archeologica di questo luogo, che tra pochi anni rifiorirà. Un ringraziamento speciale al direttore Stefano Karadjov, che con impegno e professionalità è stato custode tenace e prezioso del traguardo di oggi”.