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Subbrixia, inaugurata l'opera permanente di Nathalie Du Pasquier "Mind the gap"

Un viaggio attraverso le visioni dell’arte contemporanea che scorre sotterraneo lungo le 17 stazioni della metropolitana di Brescia.

Subbrixia, inaugurata l'opera permanente di Nathalie Du Pasquier "Mind the gap"
Attualità Brescia, 17 Febbraio 2022 ore 15:40

Ubi Fondazione Cab presenta l’opera permanente di Nathalie Du Pasquier Mind the gap, promossa e finanziata per la città di Brescia.

Inaugurazione

Una nuova tappa di Subbrixia, verso una collezione permanente di arte pubblica nella metropolitana di Brescia. Nathalie Du Pasquier è l’artista con cui oggi (giovedì 17 febbraio) inaugura la nuova tappa di Subbrixia, viaggio attraverso le visioni dell’arte contemporanea che scorre sotterraneo lungo le 17 stazioni della metropolitana di Brescia.

Il progetto

Subbrixia è un progetto promosso e finanziato da Ubi Fondazione Cab e realizzato con il Comune di Brescia, Brescia Mobilità e Metro Brescia, con il coordinamento curatoriale di Nero. Avviato nel 2015 da Brescia Musei con una serie di primi interventi artistici site-specific per le stazioni della metropolitana, e ripreso dalla Fondazione nel 2019, prende forma come collezione permanente di arte pubblica per la città, strettamente connessa a uno dei principali vettori del suo cambiamento. Nathalie Du Pasquier è una delle personalità più poliedriche della scena artistica internazionale. Dopo aver lavorato come designer all’inizio degli anni ’80 insieme al gruppo Memphis, si è dedicata a un’idea di “pittura espansa” focalizzata sull’indagine della relazione tra gli oggetti e lo spazio in cui sono installati. Una ricerca trasversale che si manifesta in innumerevoli forme e dimensioni tra dipinti, sculture, disegni, tappeti, ceramiche e libri con un immaginario che oscilla tra la figurazione e l’astrazione, tra la realtà e l’immaginazione, tra il rappresentativo e il non rappresentativo.

Il messaggio

Per la metropolitana di Brescia Nathalie Du Pasquier ha creato un’installazione permanente che trasforma l’ingresso della stazione Vittoria. Intitolata Mind the gap, la grande opera gioca con l'invito a un cambio di prospettiva e all'apertura di un nuovo sguardo nell'esperienza di tutti i passeggeri che quotidianamente la incontreranno e potranno interagire con essa, utilizzandone alcuni elementi come sedute. La capacità dell'artista di offrire nuove interpretazioni dello spazio, attraverso composizioni di forme e colori, in questo caso si lega all’utilizzo di un materiale che si trova comunemente nelle metropolitane, la mattonella in ceramica, reinterpretato con nuove evocazioni. Da sempre interessata alla ceramica, Nathalie Du Pasquier ha già lavorato con questo elemento partendo proprio dalla sua semplicità e funzionalità per esplorarne le infinite possibilità creative, grazie alla collaborazione con Mutina, azienda coinvolta anche nella realizzazione di questo nuovo progetto. Il progetto di Nathalie Du Pasquier prende forma dopo gli interventi site-specific realizzati nelle stazioni della metropolitana di Brescia con le opere permanenti di Marcello Maloberti (Brixia, 2015, Stazione FS) e Patrick Tuttofuoco (Gothic Minerva, 2016, Stazione San Faustino), e le opere temporanee di Rä di Martino, Francesco Fonassi ed Elisabetta Benassi.

In evoluzione

Subbrixia  crescerà stazione dopo stazione, fino a toccare tutti gli snodi sotterranei che si connettono con la città in superficie, lungo un paesaggio che si estende per 14 chilometri. Oltre che un viaggio nel tessuto urbano sarà un viaggio nel tempo: così come Brixia, la città del passato, oggi emerge e vive nel presente, Subbrixia  sarà un grande laboratorio sulla città futura, letta e immaginata attraverso l’arte. Gli artisti che con le loro visioni accompagneranno il viaggio di Subbrixia saranno svelati progressivamente: i loro interventi terranno conto della storia dell'architettura e del contesto progettuale delle singole stazioni e delle comunità dei quartieri attraversati, senza limiti rispetto ai media utilizzati, spaziando dall’installazione, al suono, alla scultura, ad altri linguaggi.

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