Strada della Forra: previsti ulteriori cantieri a gennaio 2027.
Il punto sulla situazione attuale
Il consigliere provinciale delegato a Strade e Viabilità Paolo Fontana, accompagnato dalla dirigente del Settore Pierpaola Archini, ha effettuato un sopraluogo lungo alcuni tratti della rete viaria provinciale tra la Valle Sabbia, la Valvestino e l’Alto Garda, con tappe a Valvestino, Magasa, Gargnano, Tremosine sul Garda e Tignale. Per fare il punto della situazione.
Di particolare importanza il confronto con gli amministratori locali: il tour ha preso il via dal cantiere della deviante da Vestone Nord a Idro Sud, dove sono in corso i lavori per la realizzazione delle due rotatorie all’imbocco della variante. Il sopralluogo è proseguito lungo la SP 58, nel tratto tra Idro e Capovalle, dove sono state eseguite asfaltature su alcuni tornanti, con il rifacimento della pavimentazione mediante un nuovo manto a maggiore aderenza, in un tratto interessato in passato da diverse cadute di motociclisti.
«Essere presenti sui territori significa vedere direttamente le condizioni delle strade, verificare a che punto sono i lavori e confrontarsi con chi ogni giorno ne conosce le difficoltà – ha dichiarato Fontana – . Abbiamo voluto fare questo sopralluogo per avere un quadro concreto degli interventi realizzati, dei cantieri in corso e delle criticità ancora da affrontare. Ringrazio la dirigente Pierpaola Archini e tutto il personale del Settore Strade e Viabilità della Provincia di Brescia per la competenza e la disponibilità con cui seguono gli interventi sulla rete provinciale. Il confronto diretto sui cantieri mostra il valore di un lavoro quotidiano che consente di affrontare le criticità e di programmare le opere necessarie per garantire sicurezza e continuità dei collegamenti».
Strada della Forra
A Tremosine sul Garda l’attenzione è stata rivolta alla Strada della Forra interessata dalla frana del dicembre 2023. A prendere parte all’incontro il sindaco Battista Girardi, il vicesindaco Mario Planchesteiner, il presidente della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano Francesco Risatti e l’arch. Stefania Baronio. Il sindaco di Tignale, Daniele Bonassi, si è collegato in videoconferenza, consentendo anche al Comune interessato dai collegamenti dell’area di partecipare al confronto.
Tra gli interventi previsti: il completamento del rivestimento interno di rinforzo della galleria, l’installazione di tiranti di ancoraggio all’esterno e il potenziamento dei sistemi di monitoraggio e l’implementazione dei monitoraggi già presenti, così da controllare eventuali movimenti della roccia e disporre di ulteriori segnali di allarme. Sono inoltre previste lavorazioni complementari e accessorie, anche sulla pavimentazione. Inevitabilmente questo comporterà alcuni disagi sul traffico: la Sp38 sarà infatti chiusa al traffico per un paio di mesi a partire da dopo l’Epifania 2027. Relativamente al modus operandi, il confronto tra gli interlocutori presenti ha fatto emergere la disponibilità a valutare forme di collaborazione tra gli enti per affrontare le ulteriori necessità della strada, comprese le lavorazioni nei tratti residui affinché il percorso di messa in sicurezza possa essere completato in modo coordinato.
« A fronte dell’incontro avuto siamo soddisfatti del l’impegno propositivo dimostrato dalla Provincia di Brescia – ha dichiarato Franceschino Risatti presidente della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano – . Per la nostra comunità in modo particolare per l’intervento dei lavori definitivi della strada della forra».
A Vesio
Sempre sulla SP 38, in località Vesio, sono in corso le attività preliminari alla progettazione degli interventi di allargamento della strada, finanziati dal Fondo Comuni Confinanti. Per la predisposizione del progetto esecutivo sono necessari sondaggi geotecnici che, considerata la ridotta larghezza della carreggiata, richiederanno a novembre quattro chiusure notturne, nella fascia oraria dalle 22 alle 6. Le date saranno definite e comunicate in prossimità dell’esecuzione delle indagini.
«Premesso che la funzionalità e la percorribilità in sicurezza della viabilità pubblica sono elementi essenziali per dare riscontro alle esigenze di cittadini e attività economiche, ho preso atto con piacere del sopralluogo eseguito dai rappresentanti della Provincia di Brescia e del successivo confronto avuto presso la sede comunale di Tremosine sul Garda – queste le parole del primo cittadino di Tremosine Battista Girardi – Si considera necessario mantenere e possibilmente consolidare ulteriormente la fattiva collaborazione instaurata con la Provincia di Brescia e la Comunità Montana, nella condivisione degli obiettivi strategici riguardo alla viabilità territoriale. Si ringrazia il Consigliere provinciale Fontana, la dirigente Archini e il presidente della Comunità Montana Risatti».
« A Vesio le indagini geotecniche sono un passaggio necessario per arrivare alla progettazione dell’allargamento della strada – ha chiosato il consigliere Fontana – . Sulla SP 38, invece, la nuova chiusura servirà a completare lavori che richiedono ancora l’interruzione della circolazione. Sappiamo che a queste comunità è stato chiesto più volte di avere pazienza e siamo consapevoli del disagio che una nuova chiusura comporta. Proprio per questo abbiamo condiviso con i Comuni di Tremosine e Tignale e con la Comunità Montana una programmazione che concentra i lavori tra l’Epifania e l’inizio della ripresa della stagione turistica. L’obiettivo è completarli entro circa due mesi, prima che aumentino nuovamente i flussi verso questi territori. Ringrazio i residenti, le attività e gli operatori per la collaborazione e mi scuso per il nuovo disagio che sarà necessario affrontare. È una chiusura che chiediamo per poter completare i lavori e restituire la strada in condizioni di sicurezza» .
SP9 Valvestino e Magasa, manutenzione e sicurezza della rete
A Turano di Valvestino, sede comunale, Fontana e Archini hanno incontrato Rossella Bucceri, viceprefetto di Brescia e commissario prefettizio per la provvisoria amministrazione del Comune di Valvestino, arch. Stefania Baronio, della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano, e Nicola Zanini, responsabile dell’ufficio tecnico comunale.
“Il confronto ha accompagnato la verifica degli interventi lungo la SP 9, una strada fondamentale per i collegamenti dell’area. Tra le opere osservate, un cantiere in località Fucina, nel territorio di Valvestino, relativo a una criticità provocata da calamità naturale, per la quale sono previsti interventi di protezione – hanno fatto sapere dal Broletto – . Poco più avanti è stato verificato anche il ripristino del muro di sostegno della strada, ceduto in seguito a un evento calamitoso e precipitato nel torrente Toscolano: un intervento concluso che ha consentito di ripristinare il sostegno della carreggiata. Durante l’incontro è stato inoltre espresso apprezzamento per la presenza operativa sul territorio e per il lavoro svolto, anche in relazione al rapporto instaurato con le maestranze impegnate nei cantieri”.
Magasa: manutenzione Sp9
A Magasa il consigliere e la dirigente hanno avuto modo di incontrare il primo cittadino Omar Venturini, il vicesindaco Giovanni Pietro Pace e l’ex sindaco Federico Venturini:
” Qui l’attenzione si è concentrata sulla manutenzione degli ultimi due chilometri della SP 9, ricadenti nel territorio comunale, e sulle difficoltà di collegamento che caratterizzano un’area montana con una viabilità articolata e distanze che incidono sugli spostamenti quotidiani. L’Amministrazione ha rinnovato la richiesta di migliorare il collegamento con il Trentino, al quale Magasa è storicamente e geograficamente legata. La realizzazione dell’opera resta tuttavia subordinata alla soluzione delle rilevanti criticità idrogeologiche che caratterizzano il territorio”.
Zona del Garda
Scendendo verso il Garda, il sopralluogo ha permesso di osservare altri interventi lungo la rete stradale. In particolare, le opere di posa di reti e barriere paramassi realizzate a seguito di un recente incendio che lo scorso agosto aveva compromesso il versante, con finanziamento di Regione Lombardia, e i lavori sui tre ponti della diga di Valvestino. Su questi ultimi, la Comunità Montana ha curato gli interventi di propria competenza, con il cofinanziamento della Provincia di Brescia per il rinforzo strutturale. Le opere hanno interessato anche marciapiedi, parapetti, barriere e pavimentazione.
Il percorso ha consentito di verificare una serie di interventi differenti per tipologia e stato di avanzamento, accomunati dall’obiettivo di ripristinare le condizioni di sicurezza e funzionalità della viabilità.
«La SP 9 è stata interessata nell’ultimo anno e mezzo da diverse criticità legate a eventi calamitosi – ha dichiarato Fontana – Alcuni interventi sono stati conclusi, altri sono in corso o programmati. Il sopralluogo è servito anche a verificare direttamente le necessità ancora presenti e a mantenere il confronto con gli enti che operano sul territorio. Ogni intervento, dalla manutenzione della pavimentazione al ripristino delle opere di sostegno, contribuisce a migliorare la sicurezza e la funzionalità della rete. È importante lavorare in raccordo con i Comuni e con gli altri enti, dando continuità alle attività e verificando sul campo i risultati».