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Brescia

Strada del Soccorso, la riapertura dopo quattro anni

Il progetto fa parte del programma promosso dall’Amministrazione comunale per la riqualificazione e la valorizzazione del Castello di Brescia in vista degli eventi culturali del 2023, anno in cui Brescia sarà Capitale Italiana della Cultura.

Strada del Soccorso, la riapertura dopo quattro anni
Attualità Brescia, 22 Settembre 2022 ore 15:05

Riaperta la Strada del Soccorso

Un lavoro di collaborazione

Dopo quattro anni il caratteristico percorso storico che raggiunge il piazzale della Locomotiva in Castello da via Pusterla ha riaperto, grazie a un investimento complessivo di circa 270mila euro, 239mila dei quali finanziati dal Comune di Brescia. Un risultato reso possibile anche grazie al contributo del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano Ets e di Intesa Sanpaolo nell’ambito del progetto “I Luoghi del Cuore” e alla collaborazione di A2A Illuminazione e Fondazione Brescia Musei.

“I Luoghi del Cuore” è il censimento che il FAI promuove ogni due anni, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, per dare voce alle segnalazioni dei luoghi più cari agli italiani e assicurare loro un futuro. Grazie alla partecipazione attiva della popolazione, attraverso questa iniziativa il FAI sollecita le istituzioni locali e nazionali competenti affinché mettano a disposizione le forze per salvaguardare e valorizzare i luoghi amati dai cittadini. Nel 2020, in occasione della 10ª edizione del censimento, il Castello di Brescia si classificò al terzo posto della classifica nazionale, grazie ai voti di 43.469 persone: una mobilitazione promossa dagli Amici del Cidneo onlus e sostenuta dal Comune, da associazioni e aziende locali e da numerosi bresciani celebri. In seguito a questo importante risultato, FAI e Intesa Sanpaolo hanno assegnato al Comune di Brescia un contributo di 30mila euro per un progetto di recupero e valorizzazione da concordare insieme. Su proposta dell’Amministrazione,  è stato scelto di impiegare il contributo per valorizzare la Strada del Soccorso del Castello di Brescia, la “via di fuga” che, un tempo, consentiva ai soldati di uscire o di accedere alla fortezza, attraverso la riqualificazione dell’illuminazione monumentale e lo sviluppo di elementi didattici e divulgativi, con la collaborazione di Fondazione Brescia Musei. Contemporaneamente si è reso necessario mettere in sicurezza il percorso per prevenire cadute di pietre dalle pareti rocciose che incombono sulla strada: questo intervento è stato realizzato dal Comune di Brescia insieme con Fondazione Brescia Musei, che gestisce, fra gli altri complessi museali, anche il Castello.

Riqualificazione del Castello di Brescia

Il progetto fa parte del programma promosso dall’Amministrazione comunale per la riqualificazione e la valorizzazione del Castello di Brescia in vista degli eventi culturali del 2023, anno in cui Brescia sarà Capitale Italiana della Cultura. In particolare, la riscoperta e la valorizzazione della Strada del Soccorso è strettamente connessa con la riqualificazione e il restauro degli edifici di epoca tardo cinquecentesca chiamati Grande e Piccolo Miglio, adiacenti allo sbocco del percorso nell’ambito fortificato. Tra questi, è ora in corso la realizzazione del nuovo Museo del Risorgimento, da tempo dismesso a causa di problemi strutturali e impiantistici.

Finalità didattica

 

Quale seconda fase del progetto di riqualificazione della Strada del Soccorso condiviso con FAI e Intesa Sanpaolo, Fondazione Brescia Musei, entro il mese di dicembre 2022, elaborerà un progetto esecutivo - del quale a oggi sono già state stilate le linee guida dalla stessa Fondazione - dedicato agli aspetti didattici e divulgativi della Strada del Soccorso, che sarà inserita tra gli itinerari culturali connessi con il futuro Museo del Risorgimento.

 

Messa in sicurezza della Strada del Soccorso

A completamento dei lavori di valorizzazione, in accordo con Fondazione Brescia Musei sono stati realizzati alcuni interventi per mettere in sicurezza le pareti rocciose che incombono sulla Strada del Soccorso, caratterizzate da banchi di medolo, per evitare il rischio di caduta di frammenti lapidei. Per individuare le opere da effettuare, Fondazione Brescia Musei ha affidato a proprie spese i necessari incarichi tecnici di progettazione, direzione lavori e coordinamento sicurezza. L’intervento complessivo ha previsto una spesa di 109.593 euro, 85.921 dei quali per opere, ed è stato finanziato con i fondi Pnrr, escluse le spese tecniche affidate dalla Fondazione con fondi propri.

 

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