contro le importazioni sleali

Stop all'accordo Mercosur: la soddisfazione di Coldiretti

Facchetti: " Coldiretti da tempo impegnata per fermare questo accordo scellerato e per garantire il rispetto in Europa del principio di reciprocità"

Stop all'accordo Mercosur: la soddisfazione di Coldiretti
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Stop all'accordo Mercosur: la soddisfazione di Coldiretti.

 

Stop all'accordo Mercosur

Lo stop all’accordo Mercosur risponde alla battaglia di Coldiretti per fermare le importazioni sleali ed introdurre con decisione il principio di reciprocità per fare in modo che tutti i prodotti che entrano nell’Unione rispettino gli stessi standard dal punto di vista ambientale, sanitario e del rispetto delle norme sul lavoro previsti nel mercato interno. É quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’esprimere soddisfazione per l’annuncio del portavoce della Commissione europea che "non sono soddisfatte le condizioni" per raggiungere un accordo commerciale con i Paesi del mercato comune dell’America meridionale di cui fanno parte Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay.

Le parole di Luara Facchetti

Una scelta che segue la denuncia della Coldiretti in Italia e della Fnsea in Francia sulla concorrenza sleale provocata dalle gravi inadempienze di molti Paesi sudamericani sul piano della sostenibilità delle produzioni agroalimentari con rischi per l’ambiente, la sicurezza alimentare e lo sfruttamento del lavoro minorile evidenziato dallo stesso dipartimento del lavoro statunitense.

 

“Coldiretti – precisa Laura Facchetti presidente di Coldiretti Brescia - è impegnata da tempo per fermare questo accordo scellerato e per garantire il rispetto in Europa del principio di reciprocità affinché dietro gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali ci sia un analogo percorso di qualità che riguarda l’ambiente, il lavoro e la salute”.

 

A preoccupare sono infatti  le agevolazioni concesse nell’accordo a prodotti come la carne di manzo e di pollo dal Brasile, finiti al centro di scandali alimentari e spesso segnalati dal Rasff, il sistema di allerta rapido dell’Europa, per i problemi dal punto di vista della sicurezza. Ma le agevolazioni riguarderebbero anche altri prodotti, dal riso al miele, dai formaggi allo zucchero, dalla carne di maiale al latte in polvere.

 

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