Calcio

Siniša Mihajlovic, il ricordo di chi l'ha conosciuto da vicino: «È morto un signore del calcio».

Il ricordo di lui insieme a Roberto Mancini in una serata spensierata

Siniša Mihajlovic, il ricordo di chi l'ha conosciuto da vicino: «È morto un signore del calcio».
Pubblicato:

di Veronica Crescente

«È morto un signore del calcio».

Siniša Mihajlovic, il ricordo

Queste le parole di Katia Romano presidente dell’Anre (Associazione Nazionale Ragazzi Emarginati Salò) che nei giorni in cui il mondo del calcio ma non solo piange la scomparsa di Siniša Mihajlovic ha voluto regalare il suo personale ricordo di quando ebbe la fortuna di conoscerlo più di vent’anni fa.

«Ho avuto il piacere di conoscerlo più di vent’anni fa, con lui anche Roberto Mancini, allora giocavano insieme. Ero a Genova, al tempo lui giocava alla Sampdoria, tramite un amico ero andata a vedere una partita di Sampdoria Cagliari».

Dopo la partita, la cena alla quale erano presente anche Siniša e Mancini.

«Siamo stati a chiacchierare un po’ – ha ricordato – di lui ricordo con piacere gli occhi che gli sorridevano come sorrideva lui. Al tempo non parlava molto bene l’italiano però la sua espressione e il suo sorriso bastavano per poter comunicare. Quella sera lui rideva e scherzava con Roberto Mancini, si davano le pacche sulle spalle come due buoni amici».

La semplicità di un campione

Una serata trascorsa in serenità parlando del più e del meno:

«L'ho trovato una persona di una gentilezza ed educazione davvero esemplari. È stata una cosa che mi aveva colpita molto da subito, un modo di essere esemplare non comune, purtroppo, a tanti calciatori che si atteggiano dandosi delle arie. Una persona semplice, genuina, vera, sempre con un sorriso, cordialità e gentilezza verso tutti. È morto davvero un signore del calcio».

L'articolo completo nel numero di GardaWeek/MontichiariWeek in edicola da venerdì 23 dicembre 2022

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