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"Si può fare di più": premiate le tesi degli studenti

In terra bresciana una delle menzioni speciali, assegnata alla cazzaghese Jennifer Potieri.

"Si può fare di più": premiate le tesi degli studenti
Attualità Sebino e Franciacorta, 07 Dicembre 2022 ore 15:15

Investire sui giovani significa investire sul futuro, e valorizzando le loro capacità e i loro studi si può favorire il progresso della società. Con questo spirito è nato il premio tesi di laurea "Si può fare di più", promosso da Fondazione Cogeme: un’iniziativa giunta alla 26esima edizione.

"Si può fare di più": premiate le tesi degli studenti

Mercoledì 7 dicembre nella sede di Cogeme spa si sono svolte le premiazioni, che hanno decretato i migliori elaborati tra quelli pervenuti da tutta Italia. “Sono particolarmente felice ed emozionato di essere qui in questa giornata che valorizza l’intelligenza e le capacità degli studenti, finalizzate al progresso – ha sottolineato il presidente di Cogeme spa Giacomo Fogliata – I risultati dei loro studi vengono messi a disposizione in modo diffuso”. All’evento sono intervenuti Mauro Olivieri, direttore tecnico di Acque Bresciane, che ha rimarcato l’interesse della società per i neolaureati, e Giovanni Falsina, il fratello di Vittorio Falsina, alla memoria del quale è dedicata la sezione ispirata al documento Unesco La Carta della Terra. “Ringrazio fondazione Cogeme e Cogeme per questa fedeltà, in questi anni hanno portato avanti la cultura dell’aspetto dell’ambiente. La loro sensibilità si è tradotta in istanza educativa. Ringrazio Simone Mazzata (ex segretario di fondazione Cogeme prematuramente scomparso ndr) che vide subito le potenzialità della Carta della terra. Ringrazio tutti i sindaci di Castegnato che hanno fatto della Carta della Terra il documento principale di riferimento: così tengono viva la memoria di mio fratello”, ha sottolineato, portando i saluti della mamma Anna e del fratello Paolo.

I premiati

Per quanto riguarda le premiazioni, per la sezione Acqua è stato premiato il lavoro di Alessandra Quero del Politecnico di Torino, intitolato “Sistema di riparazione in materiale composito per tubazioni di acqua potabile”: un lavoro apprezzato perché “eseguito in modo completo ed esaustivo. La tematica è stata affrontata con un rigoroso metodo analitico e scientifico. L’argomento è di notevole interesse per il servizio idrico integrato, vista la notevole frequenza di interventi di riparazione perdite. La sfida delle “Comunità energetiche” è stata invece al centro della tesi di Maria Cialdino dell'Università degli Studi di Bergamo, con la tesi di dottorato dal titolo “Sostenibilità, territorio, lavoro: il caso della Comunità Energetica del Pinerolese”, vincitrice della sezione Energia. Un elaborato che ha indagato le forme e gli strumenti che possono consentire un passaggio efficace verso un mondo più sostenibile.

Per la sezione Carta della Terra, cultura ed economia circolare è stata invece premiata la tesi di Ester Seccaspina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, intitolata “ Analisi di impatto ambientale in allevamenti di bovine da latte per lo sviluppo di interventi di mitigazione”: un elaborato che parte da un progetto iniziato cinque anni fa sull’impronta ambientale della filiera di produzione del grana padano che approfondisce le strategie di mitigazione per le attività più impattanti.

Alla cerimonia, che ha visto collegati da remoto il sindaco di Castegnato Gianluca Cominassi e l’assessore comunale di Cazzago Varinia Andreoli, sono state assegnate anche tre menzioni. Due ex aequo per la sezione Energia a Lorenzo Lastrico e Lucia Barbagelata, entrambi dell’università degli studi di Genova e legati al monitoraggio e alla diagnostica delle centrali a pannelli fotovoltaici, e uno per la sezione Carta della Terra assegnato a Jennifer Potieri di Cazzago San Martino, studentessa dell’Università degli studi di Bergamo laureatasi con la tesi “Fiere, eventi che valorizzano il territorio”, il caso di studio Franciacorta in fiore

Presente in sala anche il commendatore Osvaldo Bosetti, intervenuto in rappresentanza del presidente di Fondazione Cogeme Gabriele Archetti e dunque in veste di membro del Cda, che ha portato la sua testimonianza di imprenditore e fondatore della Nordival, distributore esclusivo per tutto il Sud Est Europa della Swagelok, invitando i laureati premiati a sapersi adattare e cercare di cogliere le opportunità e le occasioni.

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