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Confagricoltura Brescia

Settore agricolo, quali sono le prospettive per il 2022

"Proponiamo al Governo l’apertura di un tavolo con le componenti della filiera agroalimentare, per tentare di concordare una strategia comune utile ad affrontare la situazione”.

Settore agricolo, quali sono le prospettive per il 2022
Attualità Brescia, 03 Febbraio 2022 ore 16:53

La percentuale di crescita del Pil italiano è tra le più elevate dell’Unione europea e nel mondo.

La fotografia dell'Istat

La ripresa economica del 2021 è stata spinta anche dal settore agroalimentare, con le esportazioni che, superati i 51 miliardi di euro, hanno raggiunto il massimo storico. Lo ha certificato l’Istat nel suo resoconto sull’andamento dell’economia nel 2021. Dati alquanto positivi, ai quali ha contribuito anche il comparto agricolo bresciano e che raccolgono la soddisfazione di Confagricoltura Brescia. Il presidente Giovanni Garbelli riporta però tutti sulla terra, perché se da un lato i risultati dello scorso anno confortano, a preoccupare sono le prospettive per quello in corso. Perché il caro energia ha già determinato una revisione al ribasso della percentuale di crescita prevista nel 2022 e da attenzionare è anche l’aumento dell’inflazione, che riduce il potere d’acquisto.

“Servono interventi urgenti e straordinari per tagliare la bolletta energetica a carico delle imprese, in modo da assicurare la continuità dei cicli produttivi - afferma Garbelli -. Per Confagricoltura è questo il momento per superare i vincoli che frenano la diffusione delle energie rinnovabili. L’aumento dei costi non riguarda solo l’energia, ma interessa gran parte dei beni intermedi utilizzati dalle imprese agricole e della trasformazione, come sementi, fertilizzanti, carta, vetro e plastica per imballaggi. Proponiamo al Governo l’apertura di un tavolo con le componenti della filiera agroalimentare, per tentare di concordare una strategia comune utile ad affrontare la situazione”.

Pressione economica

Travolti dalla crescita dell’energia e delle materie prime sono anche gli agriturismo bresciani, in un periodo tra l’altro di bassa stagione. Non si tratta solo di elettricità (cresciuta del 60 per cento) e gas (salito del 45), ma anche dei costi indiretti delle aziende agricole collegate all’agriturismo: le produzioni lattiero casearie e vinicole hanno avuto aumenti sulle materie prime del venti per cento, mentre i materiali come cartone e vetro dal 15 al 40.

“È una situazione da mettere sotto la lente d’ingrandimento - afferma Gianluigi Vimercati, presidente della sezione Agriturismo di Confagricoltura Brescia e Lombardia -. Al ministero stanno valutando dei ristori, ma il nostro appello è alla Regione, affinché, come fatto con grande apprezzamento lo scorso anno, valuti un nuovo contributo una tantum. Va trovata una soluzione per combattere questa situazione anche in vista della primavera-estate, quando gli agriturismo aumentano ancora di più i consumi”.

 

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