Scuola Bottega Artigiani: tre open day per decidere il proprio futuro

Le porte resteranno aperte sabato 24 ottobre, sabato 28 novembre e sabato 16 gennaio, sempre dalle 14 alle 18

Scuola Bottega Artigiani: tre open day per decidere il proprio futuro

Inizia il periodo degli open day e Scuola Bottega Artigiani ha già definito le date: porte aperte agli studenti e alle loro famiglie sabato 24 ottobre, sabato 28 novembre e sabato 16 gennaio, dalle 14 alle 18 in tutte e cinque le sedi.

“Apriremo i laboratori e sarà possibile confrontarsi con docenti e alunni frequentanti i nostri corsi “,

afferma la dirigente Anna Maria Gandolfi.

“Toccando con mano la nostra realtà quotidiana e verificando la qualità dei nostri percorsi formativi, scegliere cosa fare dopo la terza media sarà più facile”.

Scuola Bottega Artigiani: una storia lunga mezzo secolo

L’istituto nasce negli anni Settanta per volontà di Beppe Nava. Oggi conta cinque sedi nel Bresciano (tre a Brescia, una a Mezzane e una a Viadana) e circa mille studenti.

“Ci impegniamo per essere la scuola di tutti – dice Gandolfi – e facciamo il massimo per centrare questo obiettivo”.

Il metodo intreccia teoria e pratica in un “laboratorio vivo” dove le competenze si costruiscono con le mani e con la mente.

Vai ancora a scuola, ma hai già il lavoro

L’offerta di Scuola Bottega Artigiani copre settori dove, sul territorio bresciano, il personale scarseggia.

“Questo fa sì che una volta terminata la formazione (tre anni per la qualifica o quattro per il diploma tecnico), una grandissima parte dei nostri studenti abbia già il posto di lavoro”,

riprende la preside.

“Spesso, infatti, il rapporto di fiducia che si crea con le aziende dove i nostri ragazzi frequentano gli stage, porta a un contratto di apprendistato di primo livello già al terzo anno: si inizia a lavorare con un contratto vero fin dagli ultimi mesi di scuola”.

 

Per chi ha sbagliato scelta

Scuola Bottega Artigiani accoglie anche gli studenti che nella prima parte dell’anno scolastico capiscono di aver sbagliato indirizzo di studi e desiderano cambiare percorso

“Capire di aver sbagliato è importante: significa prendere atto dei propri veri talenti e decidere di volerli sviluppare con l’aiuto della scuola giusta – spiega Gandolfi -. A Mezzane restano gli ultimi posti per autoriparatore (meccanica d’auto) e per panificazione e pasticceria. A Viadana c’è disponibilità per informatica e addetto alle vendite. Chi realizza di aver intrapreso un indirizzo non confacente alle proprie capacità, nelle nostre sedi trova una risposta ai propri reali obiettivi. Supermercati, officine, laboratori di arte bianca ci chiedono continuamente apprendisti per il ruolo di commessi, meccanici, pasticceri e panificatori, tutte figure difficilmente reperibili sul mercato del lavoro”,

conferma Gandolfi.

IFTS Automotive, il corso di formazione tecnica superiore

Ma non è tutto, per chi è già diplomato c’è anche il corso IFTS Automotive 2026/2027: tecniche di riparazione, restauro e gestione sostenibile di carrozzerie. Mille ore, metà in aula e laboratorio, metà in azienda, sede a Brescia in via Ragazzi del ’99. Iscrizioni fino al 15 ottobre, avvio a novembre. Info: 373/8638311 – arealavoro@scuolabottega.org. Attivi anche corsi di riqualificazione per adulti a Brescia e Castiglione delle Stiviere, in partenza a Calvisano e Mezzane.

L’esempio di Marcell Jacobs

Tra gli ex allievi di Scuola Bottega Artigiani c’è il campione olimpico Marcell Jacobs.

“Prendere una qualifica non significa rinunciare al proprio talento – spiega Gandolfi – Marcell ha completato qui i suoi studi mentre gettava le basi per una carriera sportiva di livello mondiale”.

Tre date da segnare in agenda

Le porte saranno aperte sabato 24 ottobre, sabato 28 novembre e sabato 16 gennaio, sempre dalle 14 alle 18.

“Il futuro comincia qui”,

conclude la dirigente.

“Partecipare agli open day significa toccare con mano quello che potrebbe trasformarsi nel proprio futuro professionale, all’interno di una scuola che non punta solo a trasmettere competenze tecniche, ma prima di tutto alla formazione delle persone di domani. Una scuola inclusiva, dove accanto alle attività curricolari è possibile impegnarsi in corsi diversi, cominciando dal teatro che è la novità di questo anno scolastico”.