Creare ponti con lo sport

Rugby Leno e Calvisano uniti per i giovani

L’obiettivo è quello di non disperdere talenti ma valorizzarli integrando i due staff tecnici, competenze ed esperienza

Rugby Leno e Calvisano uniti per i giovani

Non avversari sul campo ma protagonisti di un progetto importante a favore dei giovani che trova le sue radici nelle sport: sono Tiesse Robot Rugby Calvisano e l’Asd Rugby Bassa Bresciana Leno che hanno annunciato il raggiungimento dell’accordo e la sigla del «Progetto Tecnico Territoriale di Tutoraggio».
Un’iniziativa nuova che apre nuovi scenari per il rugby per le prossime stagioni sportive, a partire dalla stagione 2026/2027, che ha il chiaro obiettivo di inserire costantemente giovani atleti locali nell’alto livello.
«In un momento storico di grandi sfide per lo sport di base e di vertice, le due società hanno scelto di non “difendere i propri confini”, ma di “costruire ponti” – hanno spiegato le due realtà – Il progetto nasce da una precisa scelta morale e sociale: mettere l’atleta al centro del sistema per contrastare il fenomeno del drop-out giovanile e garantire a ogni giocatore un contesto di crescita più idoneo, stratificato e stimolante».
Per fare questo il progetto mette in campo un percorso strutturato che accompagna l’atleta dall’Under 16 alla Serie A1, creando un bacino condiviso tra la Serie B (Bassa Bresciana) e la Serie A1 (Calvisano); una «Sinergia Seniores e addio alla “Cadetta”» per cui il Rugby Calvisano, non iscriverà la propria squadra cadetta nella prossima stagione per far confluire il potenziale tecnico in una collaborazione esclusiva con la Bassa Bresciana Leno rafforzando così la competitività nel campionato di Serie B; un’unione e integrazione di forze e staff tecnico per condividere le metodologie di allenamento e preparazione fisica, oltre alla collaborazione tra le strutture fisioterapiche e riabilitative dei due club; una Serie B eccellenza gareggerà sotto il nome dell’ASD Rugby Bassa Bresciana, e sarà affidata all’Head Coach Giuseppe Mor.

Gli obiettivi

Oltre agli obiettivi sportivi e da campo ci sono anche quelli sociali.
«Il manifesto “L’unione non indebolisce, rafforza” promuove questo accordo come scelta lungimirante per il territorio – hanno spiegato – Il progetto garantisce la dignità e la sostenibilità di entrambe le società fondanti, offrendo una prospettiva solida per il futuro dei giovani rugbisti. A coronamento di questa visione strategica, il nuovo assetto maschile si inserisce in un quadro di collaborazione territoriale già consolidato e di successo: la proposta di rugby femminile. La sinergia tra ASD Rugby Bassa Bresciana e Tiesse Robot Rugby Calvisano — che coinvolge stabilmente anche il Rugby Rovato e il Rugby Brescia — rappresenta oggi la più ampia e completa offerta sportiva dell’intero territorio bresciano, capace di accompagnare ogni atleta, senza distinzioni, nel proprio percorso di crescita».

Le voci dei protagonisti

Un progetto presentato nella club house lenese alla presenza di Albertina Carrara, presidente Bassa Bresciana Rugby che ha sottolineato come «questo progetto territoriale è basato su importanti valori nei quali ci siamo riconosciuti e che abbiamo condiviso con il Rugby Calvisano. La nostra intenzione è quella di promuovere un modello di sviluppo basato sulla unione, sull’inclusione, sulla crescita tecnica degli atleti in un’ottica di partnership dove le due società continuano a mantenere la propria identità e la propria storia ma che condividono risorse umane per offrire agli atleti del territorio la maggiore possibilità formativa e di crescita sia sportiva che umana. E’ un progetto che va molto in profondità e che può essere un esempio per il territorio». Al tavolo presente Mariano Bandera, presidente Tiesse Robot Rugby Calvisano che ha sottolineato che «questo accordo è un sistema molto utile sia per valorizzare il Calvisano e la Bassa. Sono molto contento di questa collaborazione che è sicuramente preziosa sia per la Prima Squadra che per il settore giovanile».
Dello stesso avviso Matteo Abeni, direttore tecnico e vicepresidente Bassa Bresciana Rugby.
«Siamo di fronte alla sfida affascinante di unire due gruppi Seniores nati da identità forti e da una sana, storica rivalità sportiva. Non stiamo parlando di una squadra ‘cadetta’, ma di una squadra di Serie B competitiva che diventa il fulcro di una piattaforma tecnica condivisa. Questo sistema permetterà a ogni giocatore di trovare il proprio spazio ideale e di puntare concretamente alla Serie A1: grazie a una collaborazione a ‘maglie strette’ e a un monitoraggio costante, garantiremo che nessun talento venga disperso. Come Bassa Bresciana, siamo orgogliosi di aver dimostrato di essere un partner formativo di assoluto valore, capace di attrarre l’alto livello del rugby italiano. Questo progetto traccia una rotta chiara per i nostri staff e per i nostri atleti; una strada che intendiamo coltivare con costanza per almeno quattro stagioni, consapevoli che solo con questa profondità temporale vedremo i frutti concreti del nostro lavoro».