l'iniziativa

Rotary e I Bambini Dharma: donati 11.850 euro per lo “Spazio Incontro” in Poliambulanza

I volontari in questione operano principalmente attraverso l'Ospedale dei Bambini - Asst Spedali Civili di Brescia e presso Fondazione Poliambulanza. Numerose sono state inoltre le missioni nel resto d'Italia

Rotary e I Bambini Dharma: donati 11.850 euro per lo “Spazio Incontro” in Poliambulanza

Rotary e I Bambini Dharma: donati 11.850 euro per lo “Spazio Incontro” in Poliambulanza.

Rotary e I Bambini Dharma

Una stanza “come a casa” destinati ad accogliere i momenti più delicati della vita di un bambino e della sua famiglia. I Bambini Dharma dal 2011 è un’associazione di volontariato nata a Brescia che si prende cura dei neonati non riconosciuti alla nascita, lasciati in ospedale, sospesi fra il parto e l’attesa di una famiglia pronta ad accoglierli offrendo loro l’attenzione e l’affetto che ogni essere umano ha diritto di avere.

I volontari in questione operano principalmente attraverso l’Ospedale dei Bambini – Asst Spedali Civili di Brescia e presso Fondazione Poliambulanza. Numerose sono state inoltre le missioni nel resto d’Italia.

Un sogno che diventa realtà

Un sogno della Presidente Giovanna Castelli era realizzare uno spazio dedicato a questi bambini all’interno dell’ospedale. Oggi questo progetto che sta per vedere la luce anche grazie alla concreta vicinanza del mondo Rotary. I Club Brescia-Meano delle Terre Basse, Brescia Castello e Brescia Sud-Est Montichiari si sono fatti promotori di una raccolta fondi che ha contribuito con i primi 11.850 euro a sostegno del progetto “Spazio Incontro”, promosso dall’Associazione I Bambini Dharma odv e realizzato all’interno della terapia intensiva neonatale di Fondazione Poliambulanza. I tre Rotary Club hanno saputo coinvolgere tutti i loro associati e amici, dando vita a una mobilitazione partecipata e condivisa. Un impegno che testimonia in modo chiaro come il Rotary sia sempre presente laddove si tratti di sostenere iniziative ad alto valore sociale e umano.

Una prima casa

“Spazio Incontro” prende forma da un’esigenza concreta e profonda: offrire un ambiente accogliente ai bambini che si trovano in condizioni di fragilità fin dalla nascita, in particolare a quei neonati che non vengono riconosciuti alla nascita e lasciati in ospedale. La stanza è pensata per rappresentare una prima “casa”, un luogo protetto e familiare in cui il bambino possa iniziare a costruire le prime esperienze relazionali grazie al supporto concreto degli operatori sanitari che ne hanno la responsabilità e insieme ai volontari di Bambini Dharma se ne prendono cura fino al momento dell’adozione, che avviene alcuni mesi dopo la nascita.

Questo spazio assume un ruolo fondamentale anche nel percorso di affido: la famiglia affidataria potrà infatti entrare in relazione con il bambino in un ambiente intimo e rassicurante, accompagnandolo gradualmente verso il cambiamento di vita e facilitando il delicato passaggio all’inserimento in un nuovo contesto familiare. La coppia genitoriale potrà rimanere a vivere nella stanza, come fosse la propria casa, i giorni e il tempo che le servirà nella primissima delicata fase di incontro con il piccolo.

Protocollo Kairos

Accanto a questa funzione, “Spazio Incontro” sarà anche teatro di un secondo ambito di intervento, ancora più delicato e carico di significato umano: l’accompagnamento dei neonati con diagnosi prenatali di patologie a limitata aspettativa di vita. In questi casi, lo spazio diventa luogo di condivisione e vicinanza, dove genitori e familiari potranno vivere il tempo con il proprio bambino e affrontare, insieme ai professionisti, il momento del distacco.

Fondazione Poliambulanza ha infatti sviluppato un protocollo, denominato Kairos, per la presa in carico globale dei casi in cui la coppia, trovandosi ad affrontare una diagnosi prenatale di patologia con limitata aspettativa di vita decida di proseguire la gravidanza.

“Il nome “Kairos” richiama un concetto di tempo qualitativo: un tempo “nel mezzo”, non misurabile in quantità ma nel valore degli istanti vissuti. È proprio questo il cuore dell’approccio: accompagnare le famiglie lungo tutto il percorso – dalla diagnosi prenatale al parto, dalla nascita alla vita del neonato, fino al momento del distacco – mettendo al centro la relazione, la cura e la dignità di ogni singola vita- ci spiega il dr Giuseppe Paterlini primario dell’Unità Operativa di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale di Fondazione Poliambulanza”.

Le figure coinvolte

Per affrontare questi percorsi complessi e dolorosi sono coinvolte diverse figure professionali – ginecologi, neonatologi, ostetriche, infermieri, psicologi, genetisti, fisioterapisti e, quando necessario e su richiesta del reparto, i volontari de I Bambini Dharma – affiancate, se desiderato, da un supporto spirituale. L’obiettivo è quello di accogliere, proteggere e accompagnare la vita che arriva, garantendo al bambino di essere circondato dall’amore della propria famiglia e sostenendo i genitori in ogni fase del cammino.

“Spazio Incontro” si inserisce perfettamente in questa visione: una stanza progettata per essere “come a casa”, capace di accogliere momenti di gioia e di profonda fragilità, favorendo il contatto, la cura e la creazione di ricordi preziosi.

“Desideriamo valorizzare pienamente il ruolo dei club Rotary, che si sono fatti portavoce della raccolta fondi attraverso la piattaforma IdeaGinger, contribuendo in modo significativo a generare partecipazione e coinvolgimento – dichiara Giovanna Castelli, presidente e fondatrice de I Bambini Dharma. Allo stesso tempo, ci sta a cuore che emerga anche il carattere corale dell’iniziativa: attraverso quel canale, così come tramite altre modalità, sono state coinvolte molte persone che hanno creduto nel progetto. Ad oggi, la raccolta complessiva ha raggiunto 40.000 euro, segno concreto di una comunità che si è stretta attorno a Spazio Incontro.”

Anche i Rotary coinvolti evidenziano il valore dell’iniziativa:

“Il Rotary vede nella salute materna e infantile una delle sue principali aree di intervento a livello internazionale: questo Service interclub dimostra la capacità del Rotary di fare rete e lavorare per obiettivi condivisi, in grado di produrre un beneficio sociale duraturo nel tempo. Il risultato è frutto di un impegno collettivo che ha saputo coinvolgere e motivare l’intero territorio”.

“Fondazione Poliambulanza ha creduto immediatamente e fermamente nel progetto, nel solco del proprio impegno costante nella promozione di una sanità che integri competenza clinica e attenzione alla dimensione umana e relazionale” conclude il Presidente, prof. Mario Taccolini “La sinergia e la sintonia con I Bambini Dharma e i Rotary Club coinvolti mostra concretamente quali siano i valori condivisi e ii feriale impegno a favore del benessere delle nostre comunità.”