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Recupero delle acque reflue a fini irrigui, le parole dell'assessore bresciano Fabio Rolfi

Intervenuto al convegno organizzato dall'Anbi.

Recupero delle acque reflue a fini irrigui, le parole dell'assessore bresciano Fabio Rolfi
Attualità Brescia, 20 Giugno 2022 ore 18:48

Il "sì" al recupero delle acque reflue a fini irrigui, ecco come si è espresso l'assessore bresciano Fabio Rolfi.

Depurazione dell'acqua

 

"Sì al recupero di acque reflue a fini irrigui. Avvieremo un tavolo per studiare e regolamentare nel miglior modo possibile questa opportunità prevista dalle direttive comunitarie. La tecnologia ci consente di depurare al meglio l'acqua reflua per garantirne di più ai campi in un periodo storico caratterizzato dall'innalzamento delle temperature e da lunghi periodi di siccità. Bisogna imparare a gestire meglio l'acqua che c'è".

Convegno Anbi

Lo ha detto l'assessore regionale lombardo all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi che, questa mattina (lunedì 20 giugno), a Palazzo delle Stelline di Milano è intervenuto al convegno organizzato dall'Anbi.

 

"Serve - ha spiegato l'assessore - un piano nazionale virtuoso legato alla bacinizzazione dell'acqua, sia attraverso il recupero delle ex cave per l'accumulo irriguo che la bacinizzazione dei grandi fiumi. Dobbiamo conservare l'acqua piovana, recuperarla al meglio e gestire in modo intelligente l'acqua dei fiumi nei periodi in cui non serve a fini irrigui per averla poi in primavera ed estate. Penso, per esempio, al progetto da 350 milioni di euro di rinaturazione del Po, inserito nel Pnrr". "Intervenire senza prevedere la bacinizzazione - ha aggiunto - è una visione miope che non tiene conto di come la sostenibilità ambientale dipenda anche dall'uso dell'acqua, tramite politiche innovative in un quadro che è completamente cambiato rispetto agli anni scorsi. Serve ridurre la burocrazia, velocizzando i tempi di approvazione dei progetti. Qui in Lombardia - ha concluso Rolfi - abbiamo ricevuto il via libera al recupero di una ex cava come bacino irriguo dopo quattro anni e mezzo. Chiediamo uno snellimento burocratico anche attraverso la regionalizzazione dei procedimenti autorizzativi.".

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