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Qualità dell'aria, Brescia al terzo posto tra i peggiori capoluoghi di provincia

Se si restringe l'analisi ai capoluoghi, nel 2022 si sono registrati superamenti del valore limite sulla media annua (40 µg/m3) solo a Bergamo e Milano; nel 2021 ciò era accaduto a Brescia e Milano

Qualità dell'aria, Brescia al terzo posto tra i peggiori capoluoghi di provincia
Attualità 17 Gennaio 2023 ore 08:12

Nel 2022 i livelli di biossidi di azoto (NO2) risultano tra i più bassi di sempre, Brescia con 37 µg/m3 si colloca al terzo posto tra i peggiori capoluoghi di provinciaInoltre, per il Pm10 per il settimo anno dal 2014 (con le eccezioni del 2015 e del 2017) in tutte le stazioni del territorio regionale è stato rispettato il valore limite sulla media annua di 40 µg/m³, confermando una situazione migliore rispetto a quella del decennio precedente. Per quanto riguarda il PM2.5, il 97% delle stazioni ha rispettato il valore limite sulla media annuale (nel 2021 era il 93%).

Qualità dell'aria, i dati

Lo fa sapere una Nota dell'assessorato all'Ambiente e Clima della Regione Lombardia, in cui vengono rappresentati i dati sulla qualità dell'aria in Lombardia nel 2022, forniti come ogni anno dall’Arpa.

 

'Il 2022 - ha affermato l'assessore all'Ambiente e Clima - è stato un anno di ripresa delle attività, dopo le restrizioni aggiuntive sul traffico adottate per contrastare la diffusione del COVID-19 che avevano caratterizzato il 2020 e il 2021, e nonostante questo i livelli di biossidi di azoto sono tra i più bassi di sempre in Lombardia. Guardando ai singoli territori  possiamo parlare di una situazione in miglioramento, con l'eccezione di Bergamo (in peggioramento) e di Milano (stabili). I provvedimenti di restrizione del traffico nel capoluogo lombardo non hanno ancora portato a miglioramenti significativi rispetto alla situazione degli altri territori della regione'.

 

“I dati - ha proseguito l'assessore - confermano un trend positivo e constante anche per il particolato e non supportano gli allarmismi circolati in questi giorni. Si conferma il rispetto del valore limite di PM10 sulla media annua di 40 µg/m³ in tutte le stazioni di rilevamento regionale. A dimostrazione che le misure e il lavoro fatto dalla Regione in questi anni si sono dimostrate efficaci e che la strada intrapresa è quella che consentirà di rientrare nei limiti al 2025”.

 

Il quadro complessivo

I livelli di NO2 risultano tra i più bassi di sempre, con superamenti della media annua limitati a poche stazioni, nonostante l'assenza delle restrizioni aggiuntive sul traffico adottate per contrastare la diffusione del COVID-19 che avevano caratterizzato gli anni immediatamente precedenti. Tale miglioramento, costante se valutato sul lungo periodo, rappresenta il frutto di un lavoro che prosegue da anni, anche a seguito delle limitazioni strutturali del traffico introdotte e del rinnovo del parco auto circolante incentivato dalla Regione. Se si restringe l'analisi ai capoluoghi, nel 2022 si sono registrati superamenti del valore limite sulla media annua (40 µg/m3) solo a Bergamo e Milano; nel 2021 ciò era accaduto a Brescia e Milano.

La situazione delle medie annue

Con riferimento alle stazioni peggiori dei capoluoghi di provincia la situazione delle medie annue dell'NO2 del 2022 è la seguente: Milano 44 µg/m3, Bergamo 41 µg/m3, Brescia 37 µg/m3, Monza 36 µg/m3, Como e Lecco 35 µg/m3, Pavia e Varese 29 µg/m3, Lodi 27 µg/m3, Cremona 26, Mantova e Sondrio 23 µg/m3. Nel 2021 le medie annue erano risultate rispettivamente pari a Milano 44 µg/m3, Brescia 41 µg/m3, Bergamo e Monza 38 µg/m3, Como 36 µg /m3, Lecco 34 µg/m3, Pavia 32 µg /m3, Lodi 30 µg/m3, Cremona, Mantova e Varese 26 µg/m3, Sondrio 23 µg /m3.

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