Provincia di Brescia: firmato il protocollo d’intesa tra l’ufficio della Consigliera di Parità e i sindacati.
Siglato l’accordo in Provincia
É stato siglato questa mattina (lunedì 9 marzo 2026) a Palazzo Broletto il protocollo d’Intesa tra l’Ufficio della Consigliera di Parità e i sindacati Cgil, Cisl e Uil di Brescia e Cigil di Valle Camonica Sebino: obiettivo comune quello di prevenire e contrastare ogni forma di squilibrio di genere nei luoghi di lavoro. Il tutto attraverso la segnalazione all’Ufficio della Consigliera di Parità di situazioni discriminatorie, patite da lavoratrici e lavoratori, e proponendo l’orientamento a percorsi di tutela.
Contrattazione aziendale
Altro aspetto di non trascurabile importanza quello legato all’impegno per sostenere politiche di genere nella contrattazione aziendale e, in senso più ampio, anche territoriale, cercando di valorizzare la presenza dei sindacati anche all’interno dell’Osservatorio del Mercato del lavoro e Relazioni Collettive. L’obiettivo è quello di promuovere linee guida e buone pratiche condivise finalizzate al raggiungimento dell’effettiva parità nel mondo del lavoro.
Le finalità
Tra le finalità prefissate anche quello di incentivare la costituzione e il funzionamento dei Comitati Unici di Garanzia dei comuni del territorio bresciano. L’accordo da parte dell’Ufficio della Consigliera di Parità che nell’ultimo anno ha seguito ben quindici casi di molestie e discriminazioni di vario tipo, prevede l’impegno per la promozione e l’organizzazione di percorsi formativi per riconoscere e segnalare anche le situazioni di discriminazione, che solo all’apparenza possono non destare preoccupazioni, ma anche per approfondire le tematiche del diritto del lavoro e acquisire puntualmente tutte le novità legislative in materia. Da parte della Consigliera di parità resta la massima apertura per la collaborazione con gli Uffici vertenze e i legali dei sindacati, ferma restando anche l’attenzione all’andamento del Mercato del lavoro e, in particolare, ai numeri legati all’occupazione femminile, alle dimissioni delle lavoratrici madri e dei padri.
Inoltre, i sindacati, si impegneranno a diffondere informazioni sulla figura e sull’attività della Consigliera di Parità, proponendo a lavoratrici e lavoratori la tutela della Consigliera di Parità, come previsto dall’accordo che resterà valido per i prossimi tre anni.