E’ uno dei 20 migliori «Master Tap» d’Italia. Dall’osteria «La Ponticella» all’ascesa in uno dei contest d’eccellenza legati al mondo della birra. A segnalare i nominativi di Hermes Galuppini, da Pontevico, è stata niente meno che la Kulmbacher Brauerei, l’antico birrificio fondato nel 1895 in Baviera, che ha trovato nel giovane e nel locale in Borgo l’eccellenza nella spillatura della birra, e lo ha candidato alla selezione 2026 del Master Tap, un’iniziativa promossa dalla rivista Birra&Sound, il punto di riferimento nel mondo della birra, in occasione dell’evento Beer Attraction di Rimini.
Il Master Tap Award 2026
Proprio in Romagna ogni anno va in scena l’evento che riunisce in un solo appuntamento la più completa offerta nazionale e internazionale di birre, beverage, food e simili. Un’occasione unica per chi vuole aggiornarsi su nuove modalità e stili di consumo e cogliere le opportunità che i cambiamenti attuali propongono nel settore.
Negli ultimi mesi l’organizzazione del contest ha avviato sopralluoghi a sorpresa presso i locali candidati al Master Tap Award 2026. Le visite effettuate in forma anonima, hanno come obiettivo quello di valutare la qualità del servizio, la tecnica di spillatura e l’attenzione all’igiene. Chi verrà ritenuto spillatore meritevole, con passione e competenza quotidiana, avrebbe avuto accesso alla premiazione lo scorso 16 febbraio appunto a Rimini.
Un sogno cominciato 14 anni fa
Non poteva esserci volto migliore se non quello di un ragazzo di 33 anni che poco più che 19enne, nel 2012 inizia a lavorare nell’osteria «La Ponticella», di proprietà della famiglia Miriana, quella che da lì a poco sarebbe diventata la sua compagna di vita. L’osteria era in fase di rinnovamento ed Hermes e Miriana si sono conosciuti, scambiando le prime parole tra loro proprio in via Ponticella al civico 28. L’ascesa dell’osteria ha coinciso con la crescita di un amore che dura tra i due giovani da ben quattordici anni, nella quotidianità lavorativa così come in quella privata. Il miglior premio d’amore tra i due, l’arrivo nell’estate scorsa del piccolo Teseo, e nella carriera del premio dei giorni scorsi, nel quale è stato riconosciuto tra i migliori spillatori d’Italia.
Grande l’emozione di Hermes per questo risultato, la stessa che sa far provare ai suoi clienti e alle sue clienti ogni giorno, in un paese al confine tra il bresciano e il cremonese, facendo scelte oculate, particolari, che necessitano di essere accolte e capite. Il trentatreenne, e lo staff de «La Ponticella», c’è riuscito proponendo in questi anni oltre 200 etichette diverse alla spina e ancor di più in lattina.
La mission far conoscere il lavoro delle persone che sposano una tradizione che stride con il commerciale e i grandi marchi. Micro birrifici o birrifici più strutturati, italiani e indipendenti, che scelgono di mettere sul mercato la qualità, la storia, la sapienza dell’arte di questo prodotto. In sostanza «La Ponticella» si erge sulla passione a 360 gradi.
A confermarlo è la sua Miriana «Sono molto orgogliosa di Hermes e dei risultati che ha ottenuto in questi anni di lavoro. Molto spesso protagonista è stato il sacrificio. Ma la sua grande passione alla fine lo ha ripagato e sono certa continuerà a farlo!».
Complimenti e come si suol dire in questo settore “prosit”.