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Poliambulanza, la terapia intensiva neonatale compie dieci anni

Neonatologia, curati 2.500 bambini nati pretermine.

Poliambulanza, la terapia intensiva neonatale compie dieci anni
Attualità Brescia, 16 Novembre 2022 ore 17:12

Domani (giovedì 17 novembre 2022) sarà la Giornata Mondiale del prematuro, la terapia intensiva neonatale della Poliambulanza compie dieci anni.

Poliambulanza, i primi dieci anni della terapia intensiva neonatale

Ogni anno nel mondo nascono 145 milioni di bambini, di cui 5 milioni a basso peso (sotto i 2500 grammi) e 15 milioni prematuri, cioè sotto le 37 settimane di gestazione. I prematuri definiti ‘importanti’ sono i piccoli che nascono con peso inferiore a 1.500 grammi. A loro è dedicata la Giornata Mondiale del Prematuro che ricorre il 17 novembre. Quest’anno, domenica 20 novembre, Poliambulanza organizza insieme all’Associazione bresciana, Nati per Vivere Onlus, una festa dedicata alle famiglie di piccoli ex pazienti della Terapia Intensiva Neonatale, di cui ricorre il decimo anniversario dell’apertura.

“In Poliambulanza, quinto punto nascite in Lombardia e dodicesimo a livello nazionale, nel 2021 sono nati in totale 2931 bambini, di cui 35 coppie di gemelli” – spiega il dr. Paolo Villani Direttore dell’U.O. di Terapia Intensiva Neonatale e Neonatologia di Fondazione Poliambulanza - Una trentina di questi bambini sono nati prematuri sotto i 1.500 grammi, 106 sotto i 2500 grammi. Quest’anno, al 30 settembre, abbiamo registrato 156 i bimbi nati con un peso inferiore ai 2500 grammi, una trentina sotto i 1500 grammi. Grazie ai livelli di cura che riusciamo a fornire, abbiamo un’ottima percentuale di sopravvivenza nei nostri prematuri”.

Le cause

In Italia il 6,9% dei bambini nasce prematuro, in Africa e nel Sud Est asiatico il dato oscilla tra 14-17%. Le cause non sono certe e spesso misconosciute, ma possono derivare da condizioni già presenti durante la gravidanza: come ipertensione dalla mamma, diabete, insufficienza renale, stili di vita non adeguati, età avanzata e, nei Paesi a basse risorse, malnutrizione, gravidanze troppo ravvicinate, età troppo giovane, comorbidità (TBC, HIV). È fondamentale, in questi casi, intervenire tempestivamente per salvare il neonato prematuro, utilizzando gli strumenti oggi a disposizione in ogni Terapia Intensiva Neonatale.

“Purtroppo, oltre ai neonati prematuri, abbiamo anche quelli patologici a termine o vicino al termine che possono presentare quadri anche gravissimi, come l’asfissia. In questo caso tra le procedure a disposizione, c’è anche l’ipotermia, cioè la possibilità di mantenere l’organismo a una temperatura intorno ai 33.5-34.5 gradi C° per 72 ore, per disattivare la cascata di mediatori che peggiora l’encefalopatia ipossico-ischemica”.

A sostegno delle famiglie con bimbi prematuri opera a Brescia, dal 1996, l’associazione “Nati per vivere”, presieduta dalla sig. Flora Di Flora, costituita da genitori di bambini ex-prematuri, che ha come obiettivo il miglioramento dell’assistenza ai bambini prematuri o con patologie attraverso il sostegno alle famiglie al momento della dimissione del neonato fino alla raggiunta stabilità e autonomia.

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