Piano Caldo 2026 a Brescia e Collebeato: per aiutare gli anziani a vivere meglio l’estate.
Sinergie vincenti: ecco come nasce il Piano Caldo 2026
Il Piano Caldo 2026 prevede un insieme di servizi e interventi pensati per aiutare gli anziani a vivere meglio e in sicurezza durante i periodi di grande caldo e si estende dal 15 giugno al 30 settembre 2026. Il tutto è frutto della sinergia tra comuni, i servizi di Asst, Fondazioni cittadine ed enti che gestiscono i servizi domiciliari e le associazioni di volontariato, che lavorano insieme per offrire un aiuto concreto soprattutto alle persone più fragili e a chi è solo.
Nel dettaglio
Ad essere confermati gli interventi di sostegno già consolidati negli anni: ad essere garantita, inoltre, l’accoglienza diurna sette giorni su sette degli anziani più fragili all’interno della rete dei servizi delle Fondazioni cittadine (Brescia Solidale, Casa Industria e Casa di Dio) con riferimento a Centri Diurni Integrati, servizi di residenzialità leggera e Rsa. Questi spazi offrono ambienti freschi e protetti, dove è possibile trascorrere la giornata in compagnia, con il supporto di personale qualificato, soprattutto nelle giornate più critiche segnalate con “bollino rosso”, cioè quelle a elevato rischio per la salute. Le Fondazioni, oltre all’accoglienza che è gratuita, garantiscono il pasto a un prezzo calmierato e l’affiancamento di professionisti per fornire indicazioni rispetto ad alimentazione, idratazione, abbigliamento e comportamenti da adottare durante l’estate.
E per i trasferimenti?
Per i trasferimenti verso i luoghi di accoglienza diurna, dal lunedì al venerdì, se ne occupa Auser: il servizio si rivolge alle persone prive di rete familiare e offre suggerimenti utili e sostegno telefonico chiamando i numeri 030 46330 o 030 3729257. Nei giorni di sabato e domenica il trasporto viene effettuato dal servizio taxi, previa prenotazione da parte delle Fondazioni cittadine. Nel fine settimana il numero verde per informazioni è invece 800 995988.
Il Comune di Brescia, oltre ad assicurare la continuità del sostegno domiciliare, offre alla generalità delle persone anziane l’opportunità di accesso nella rete dei centri aperti della città, servizi di aggregazione che sono diffusi in 16 quartieri cittadini e gestiti dalle associazioni di volontariato.
Asst Spedali Civili di Brescia interviene per le situazioni di fragilità sanitaria attraverso l’attivazione dei propri professionisti, per accertarsi dello stato di salute degli assistiti a domicilio e assicurare il raccordo con il medico di base.
I venti luoghi di libero accesso
Sono stati mappati più di venti luoghi raffrescati di libero accesso, in cui rientrano principalmente centri aperti, punti comunità, biblioteche e sale di lettura. Accanto a questi interventi è attiva una rete diffusa sul territorio, fatta di associazioni e realtà locali, che offre piccoli ma preziosi aiuti quotidiani: dalla consegna della spesa o dei farmaci, a una telefonata di compagnia o a un supporto leggero in casa. Si tratta di interventi semplici ma fondamentali per contrastare la solitudine e prevenire situazioni di rischio.
Per conoscere i luoghi di accoglienza delle Fondazioni della città, i riferimenti telefonici di Auser e i locali climatizzati di libero accesso, i cittadini possono consultare le brochure della propria zona di residenza, che sono reperibili nelle sedi del servizio sociale comunale e sul sito istituzionale del Comune di Brescia, raggiungibile al seguente link:
https://www.comune.brescia.it/it/documenti_pubblici/piano-caldo