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Nuovo esposto in Prefettura sul caso Number One

La lettera del sindaco di Rovato dopo i fatti gravi di sabato sera.

Nuovo esposto in Prefettura sul caso Number One
Attualità Sebino e Franciacorta, 03 Agosto 2022 ore 20:28

Il sindaco di Rovato Tiziano Belotti torna a puntare i riflettori sul caso Number One. Lo fa con un nuovo esposto in Prefettura in seguito ai fatti avvenuti sabato 30 luglio.

Nuovo esposto in Prefettura sul caso Number One

"Ribadisco tutta la mia preoccupazione per l’incolumità delle persone in genere: l’enorme sforzo compiuto da Polizia, carabinieri e dalla Polizia Locale di Rovato, se ha probabilmente scongiurato il peggio, non sembra nemmeno sufficiente a contenere l’esuberanza di una certa utenza della discoteca Number One".

Non ha usato mezzi termini il sindaco Tiziano Belotti nella lettera inviata martedì 2 agosto alla Prefettura e, per conoscenza, alla Questura, ai primi cittadini di Adro e Corte Franca e ai carabinieri, dopo gli episodi avvenuti sabato sera. Parole che fanno riferimento sia al tentativo di violenza sessuale su una minorenne avvenuto fuori dal locale, sia a quanto avvenuto nella stazione di Rovato, dalla quale partono le navette (istituite dalla proprietà del Number One), per accompagnare i giovani clienti alla discoteca e riportarli indietro all’alba.

"La selezione arbitraria è pericolosa"

Sabato, all’interno di uno dei bus, si sarebbero verificati dei fatti gravi (tra cui il rinvenimento di un coltello), che avrebbero spinto il personale della security a fare scendere tutti i passeggeri. "Poi il personale ha fatto risalire soltanto una piccola parte, in una sorta di selezione arbitraria, impedendo così ad alcune decine di giovanissimi di raggiungere la discoteca in sicurezza, e costringendoli al tragitto a piedi, un percorso lungo oltre 7 chilometri, per buona parte su una strada priva di marciapiedi - ha lamentato Belotti - Questo compromettendo gravemente tutti gli sforzi compiuti dalle forze dell’ordine, al fine di garantire i flussi degli utenti in sicurezza dalla stazione alla discoteca e viceversa". Circostanze che hanno spinto al sindaco rovatese a interpellare nuovamente la Prefettura, segnalando sia "l’estrema pericolosità" di questa selezione arbitraria, sia la pericolosità ravvisata dallo stesso personale della security in decine di soggetti. Insomma, per il primo cittadino rovatese il potenziamento dei controlli delle forze dell’ordine, seppur apprezzabili e fondamentali, rischiano di diventare insufficienti se non si interviene sul target stesso della discoteca.

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