Nuova fumata nera per la tendostruttura della frazione di Castelletto. Nessuno infatti si è fatto avanti rispondendo all’avviso pubblico del municipio per la gestione della struttura fino al 2035, che quindi rimane ancora ferma e inutilizzata. Dopo un anno il Comune nei mesi scorsi aveva infatti aperto un nuovo Avviso pubblico per manifestazione di interesse per l’affidamento del servizio di gestione della tendostruttura sportiva comunale di Castelletto per il periodo 2026-2035. Ma anche il secondo tentativo, impostato con condizioni diverse, è andato a vuoto. Più volte si è parlato del suo futuro in Consiglio comunale, e più volte sono emerse alcune criticità strutturali e logistiche che renderebbero non funzionale la struttura per le società sportive, dalla mancanza di spogliatoi alla distanza dal capoluogo che comporterebbe la necessità di spostare gli atleti con i mezzi.
Per oltre un anno è stato per la Bassa il centro vaccinale di riferimento per la battaglia contro il Covid, grazie al lavoro del personale sanitario e ai tantissimi volontari delle più diverse associazioni che a turni non hanno fatto mai mancare il loro supporto, ma ora chiusa la campagna vaccinale la struttura polivalente della frazione di Castelletto a novembre del 2023 è tornata alla sua funzione originaria.
La struttura
La struttura, dalle dimensioni di circa 900 metri quadri e una altezza di 7 metri, doveva essere destinata all’attività fisica per la vicina scuola elementare durante il giorno e messa a disposizione delle associazioni sportive, dal tardo pomeriggio in poi, per sport quali pallavolo, basket, tennis e calcetto, oltre a funzionare come palestra.
Un intervento da 240mila euro finanziato con i fondi erogati dalla Regione Lombardia al Comune per la ripresa post Covid realizzato nel 2021 ma che dopo la trasformazione in Hub sembra non aver ancora ingranato la marcia. Ma anche il nuovo avviso con requisiti diversi che avrebbe dovuto rendere la convenzione più appetibile, da un allargamento della platea di partecipanti all’allungamento della durata della convenzione, non ha attratto nuovi interessati.
Il bando
Il bando prevedeva che l’associazione aggiudicatrice avrebbe dovuto nell’arco di validità della convenzione provvedere oltre alla normale manutenzione dell’intera struttura anche alla manutenzione ordinaria e pulizia dei servizi igienici, della pavimentazione e di qualsiasi altra opera di arredo alla struttura sportiva comunale; all’acquisto o noleggio delle normali attrezzature di arredo a servizio della struttura per l’attività sportiva effettuata; ai costi delle utenze (riscaldamento, raffrescamento, acqua, energia elettrica, ecc.); alla realizzazione di spogliatoi, bagni e docce; al rifacimento della pavimentazione affinché sia idonea all’attività che verrà svolta; ad una proposta progettuale di sviluppo per migliorare l’offerta sportiva per i residenti di Leno.