I musicisti della Si può fare band hanno appeso gli strumenti musicali al chiodo, ma solo per un giorno ed esclusivamente per un evento speciale dedicato a tutti loro.
Scendi in pista per Si può fare
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Domenica 31 maggio 2026 il Franciacorta Karting Truck di Castrezzato ha aperto le sue porte per accogliere la prima edizione de “Scendi in pista per Si può fare”. Grazie alla sinergia tra l’Aps e l’associazione Glenn Gould di Calcinato, il mondo della disabilità ha incontrato quello delle auto sportive. Una scuderia di appassionati ha messo a disposizione dei giovani della band le loro vetture da sogno, tra cui Ferrari e Porsche, e le muscle car del Dodge Challenger Team, per far scendere in pista i ragazzi del gruppo. Questa volta, a fare da colonna sonora, è stata la “musica” dei motori. Una giornata straordinaria ricca di energia e tanto divertimento per i giovani e le famiglie: tutti si sono scatenati in pista e, chi non ha potuto salire su un’auto, ha avuto a disposizione dei simulatori di guida professionali.
“Eventi come questo sono momenti fondamentali di incontro tra i ragazzi, le loro famiglie e gli sponsor che, con grande sensibilità, hanno sposato il nostro progetto – ha spiegato Davide Zubani, presidente della Si può fare Aps – È proprio dall’unione di intenti che nascono le opportunità per i musicisti della band: passi concreti che costituiscono un progetto di vita strutturato e proiettato verso il futuro. Per questo devo ringraziare enormemente tutti i partner: Associazione Glenn Gould, Gruppo Bossoni Spa, Cmg Metal Shelving, Sistema Ambiente, Ediltech Srl, Estercar Srl, Dodge Challenger Team Italia Ets, Rotary club Brescia Verola, Rotary club Manerbio, l’onorevole Mariateresa Vivaldini, il sindaco di Castrezzato Luigi Cuneo e tutto lo staff per il grandissimo lavoro svolto”.
E il successo dell’iniziativa si vede sopratutto dalle parole dei protagonisti.
“E’ stata una bellissima giornata di festa completamente dedicata ai ragazzi: vederli così emozionati e felici su queste auto incredibili è stato bellissimo – hanno sottolineato Simona e Flavio Penna, genitori del musicista nonché consigliere diplomatico dell’associazione Enrico– I ragazzi erano emozionati e felici, ma anche le tantissime persone, quasi 400, che hanno partecipato sono state entusiaste, Come al solito la Si può fare band fa bene non solo ai musicisti ma anche agli altri”.