cultura

MuSa Salò oltre i 30mila visitatori e nuove prospettive per il 2027

Prorogata la mostra sulla Resistenza, visitabile fino all’8 febbraio 2026

MuSa Salò oltre i 30mila visitatori e nuove prospettive per il 2027

MuSa Salò oltre i 30mila visitatori e nuove prospettive per il 2027.

Oltre 30mila visitatori per il MuSa, museo di Salò

Il MuSa museo di Salò ha superato i 30mila visitatori annuali, si tratta della prima volta dalla sua apertura. Grande la soddisfazione:

«Non è per noi un traguardo ma un segno di fiducia dei tanti visitatori che lo hanno scoperto o sono tornat i » .

Sull’onda del successo in termini di visitatori il museo salodiano ha annunciato la proroga della mostra «L’ultimo inverno 1943 -1945 dalla resistenza alla Liberazione». Pensata inizialmente fino al 6 gennaio 2026, l’esposizione rimarrà visitabile fino all’8 febbraio 2026. Curata da Rolando Anni, referente scientifico dell’Archivio storico della Resistenza bresciana e dell’Età contemporanea dell’Università Cattolica di Brescia, e realizzata in collaborazione con l’ANPI e dell’Associazione Fiamme Verdi, la mostra narra i momenti salienti della Resistenza partigiana nel territorio del Lago di Garda, in Valle Sabbia e nelle valli bresciane, attraverso oltre cento fotografie d’epoca, stampe e documenti, molte dei quali esposti per la prima volta.

“La Battaglia di Salò”

E poi, più di recente, l’acquisizione del disegno «La Battaglia di Salò» di Hippolyte Lecomte realizzato intorno al 1834 in preparazione alla grande tela che lo stesso autore dipinse in quegli anni per decorare la galleria storica del Castello di Versailles. Si riconosce bene in lontananza il profilo urbano di Salò e la sagoma imponente di Palazzo Martinengo a Barbarano. Nel 2027 l’opera costituirà il punto di partenza per una mostra che potrebbe convocare a Salò lo stesso soggetto, dipinto da Lecomte, per Versailles.