Mobilità Sicura: 11mila gli studenti coinvolti, 4 gli obiettivi specifici. Il tema della sicurezza stradale è particolarmente importante come testimoniano i dati Istat: nel 2024, ultimo dato ISTAT a disposizione, anche a Brescia, si è consolidato definitivamente il ritorno ad una mobilità su livelli analoghi a quelli pre-pandemia. Sul fronte dell’incidentalità stradale, a Brescia e provincia, si sono verificati 2.949 incidenti stradali che hanno causato la morte di 56 persone e il ferimento di altre 3.960.
I numeri del progetto Mobilità Sicura
Presentati questa mattina (giovedì 5 marzo 2026) in palazzo Broletto a Brescia i risultati del progetto Mobilità Sicura che ha visto in veste di protagonista la provincia di Brescia unitamente ad altre 19 province italiane: l’iniziativa è promossa dall’Unione Province d’Italia in virtù dell’Accordo con il Dipartimento delle Politiche antidroga del Consiglio dei Ministri per il contrasto della guida in stato di alterazione alcolica e da stupefacenti.
Presenti questa mattina in Broletto il prefetto Andrea Polichetti, i vertici di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco. A prendervi parte anche il presidente dell’Ac Brescia, Aldo Bonomi, la presidente dell’Associazione Artigiani, Elena Calvetti, la professoressa Monica Buizza dell’Ufficio Scolastico Provinciale, e Luigi Spada, vicesegretario dell’Avis provinciale di Brescia. E poi alcuni dei testimonial della campagna di sensibilizzazione: Federico Bicelli, campione paralimpico e mondiale di nuoto, Chantal Pavoni, campionessa di Motocross e membro del team nazionale Pata Talenti Azzurri e alcuni rappresentanti dell’Atlantide pallavolo Brescia e della squadra di Football Americano dei Bengals Brescia.
A fare da cornice alla mattinata la mostra itinerante allestita a palazzo Broletto “33 – Cicatrici indelebili”, promossa dall’Associazione CONdividere la Strada della Vita.
La genesi del progetto
Il progetto ha preso il via nel febbraio 2025 e la provincia di Brescia, destinataria di un contributo di 100mila euro si è schierata in prima fila contando sulla stretta collaborazione dell’Associazione ConDividere la Strada della Vita, nata da familiari di vittime della strada, per sollecitare comportamenti responsabili alla guida.
La versione bresciana del porgetto Mobilità Sicura è nata da un’idea di Giacomo Zobbio, già promotore dell’attività messa in campo negli anni scorsi per il memorial Giorgio Botti nato per ricordare il giovane della Valtrompia morto in un incidente stradale nel mentre viaggiava come passeggero sull’auto condotta da un amico.
Come detto, sono stati 4 gli obiettivi specifici individuati: educazione, sensibilizzazione, formazione e mirati controlli stradali. E 11mila gli studenti incontrati attraverso momenti di formazione, corsi di guida sicura e interventi nelle scuole di città e provincia, momenti teatrali e campagne di sensibilizzazione. I comuni interessati dai corsi di guida sicura nel secondo fine settimana di maggio (10-11 maggio 2025) sono stati: l’area metropolitana del capoluogo (Comune di Bovezzo); la Valcamonica (Comune di Breno); il Sebino e la Franciacorta (Comune di Chiari); l’ambito di pianura (Comune di Mairano); la Valtrompia (Comune di Sarezzo) e il Garda e la Valsabbia (Comune di Toscolano Maderno). 462 sono stati i cittadini con l’intenzione di migliorare le proprie competenze alla guida.
I controlli stradali
11 gli operatori che sono stati impegnati, fra agenti e ufficiali di polizia provinciale, 70 i servizi svolti durante la fascia serale notturna di cui, 11 con il coinvolgimento di corpi di polizie dello Stato e 20 con le polizie locali appartenenti ai comuni della provincia. Le zone d’interesse sono state quelli maggiormente frequentati da giovani come il Lago di Garda lago d’Iseo, la presenza non è mancata nei territori della Valle Camonica, la bassa Bresciana, la Franciacorta e l’hinterland di Brescia. Circa 3.000 gli automobilisti assoggettati a controllo di cui, 103 deferiti all’autorità competente per guida in stato di ebbrezza o guida dopo aver fatto uso di sostanze stupefacenti. Di questi 11 sotto la soglia di anni 30 e 92 sopra la soglia di anni 30. Oltre all’attività repressiva il compito del personale operante è stato quello della prevenzione, svolgendo attività di presidio costante nei luoghi sensibili e oggetto di movida giovanile del territorio bresciano.
Incidenti mortali nel Bresciano
I dati degli incidenti stradali mortali nella provincia di Brescia nell’anno 2025 e nei primi mesi del 2026 (aggiornamento al 28 febbraio 2026) secondo l’Osservatorio Sicurezza Stradale della Provincia di Brescia sono i seguenti: nel 2025, lungo le strade della nostra provincia, si sono verificati 67 incidenti stradali mortali che hanno causato 67 vittime. Se ad essi si aggiungono le 10 vittime registrate in 10 sinistri stradali mortali avvenuti nei primi due mesi del 2026, il totale dei morti dal 1° gennaio 2025 al 28 febbraio 2026 sono 77 in altrettanti incidenti stradali. Tra i giovani (fascia di età compresa tra 16 ed i 24 anni) si contano, dal 1° gennaio 2025 al 28 febbraio 2026, 13 vittime. Tra le 77 vittime, si segnalano 13 pedoni, 9 ciclisti (di cui un conducente di monopattino), 24 conducenti e/o passeggeri di mezzi con due ruote a motore (motocicli e ciclomotori): tali utenti, definiti “utenti deboli della strada” proprio perché in caso di collisione con un altro mezzo risultano più vulnerabili, rappresentano ben oltre la metà delle vittime su strada attestandosi ad un valore percentuale pari quasi al 60% rispetto al totale.