Maltempo, formalizzata da Regione la richiesta al Governo di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale.
La richiesta in merito al post maltempo
Oggi (lunedì 24 agosto 2026) è stata formalizzata da Regione Lombardia la richiesta al Governo di dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale per i danni provocati dall’ondata di maltempo che ha colpito il territorio regionale, il bresciano non escluso.
La lettera indirizzata al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministero per la Protezione civile Nello Musumeci, è stata sottoscritta dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana d’intesa con l’assessore alla Protezione civile Romano La Russa
La Valle Camonica pesantemente colpita
Il picco degli intensi eventi atmosferici è stato registrato il 20 agosto: ad essere interessati i territori delle province di Bergamo, Brescia, Sondrio, Como e Lecco, con maggiore intensità in Valle Camonica, nei Comuni di Sonico e Vione, e in Valle Brembana, nei Comuni di Isola di Fondra, Valleve, Branzi e Carona. Coinvolte anche le aree della Valle Seriana, della Valtellina e del Lario. In Valle Camonica, in particolare, le precipitazioni hanno provocato colate di detriti, con ingenti quantità di materiale trasportate a valle e il conseguente interessamento del fiume Oglio.
Il maltempo ha provocato ingenti danni alle infrastrutture, causando anche l’interruzione di servizi pubblici essenziali e l’evacuazione di circa 440 persone, tra cui 250 villeggianti del campeggio San Simone di Isola di Fondra, in provincia di Bergamo. Attualmente tutte le persone evacuate hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazioni.
“L’intero sistema regionale di Protezione civile ha reagito con prontezza ed efficienza fin dalle prime ore dell’emergenza maltempo – afferma l’assessore Romano La Russa -. Abbiamo garantito innanzitutto l’assistenza alla popolazione, intensificando il monitoraggio delle situazioni potenzialmente rischiose lungo il reticolo idrografico e intervenendo per la rimozione dei materiali nelle aree interessate da frane e colate di detriti. Ringrazio le centinaia di volontari intervenuti, i Vigili del fuoco, i Comuni, le Province e tutti gli enti che hanno lavorato e continuano a lavorare per mettere in sicurezza il territorio”.
“In queste ore – aggiunge La Russa – prosegue inoltre l’attività di ricognizione dei danni. I Comuni sono al lavoro per quantificare le conseguenze degli eventi sui propri territori e trasmettere a Regione Lombardia gli esiti attraverso le schede Rasda (Raccolta Schede Danni). Si tratta di un passaggio fondamentale per definire con precisione il quadro complessivo dei danni e consentire di procedere con le successive richieste di intervento e sostegno”