Lo strumento

Lotta alla violenza contro le donne: firmato il protocollo Zeus

Tra le finalità prevenire il fenomeno della violenza contro le donne e sensibilizzare e rafforzare la consapevolezza degli uomini e dei ragazzi nel processo di non violenza, riducendo le situazioni di conflitto nei rapporti interpersonali

Lotta alla violenza contro le donne: firmato il protocollo Zeus

Lotta alla violenza contro le donne: firmato il protocollo Zeus.

A Brescia: lotta alla violenza contro le donne

Sottoscritto questa mattina (giovedì 1 ottobre 2026) in Questura a Brescia il protocollo Zeus: a firmare il questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori e il presidente del C.I.P.M. Lombardia Orientale di Brescia (Centro Italiano per la Promozione della Mediazione) Dott.ssa. Maria Silvana Patti .

Tale protocollo prevede varie forme di collaborazione con specifici percorsi trattamentali integrati a favore degli autori di reati in materia di atti persecutori, violenza domestica, violenza di genere e cyberbullismo. Alla firma del Protocollo erano inoltre presenti il Dirigente della Divisione Anticrimine della Questura dr. Francesco Morselli e la dr.ssa. Stefania Mariotto del C.I.P.M..

Finalità

Tra le finalità perseguite dal Protocollo Zeus quella di prevenire il fenomeno della violenza contro le donne e sensibilizzare e rafforzare la consapevolezza degli uomini e dei ragazzi nel processo di non violenza, riducendo le situazioni di conflitto nei rapporti interpersonali.

Modus operandi

Il Questore, all’atto della applicazione della Misura di Prevenzione Personale dell’ammonimento indirizzerà al C.I.P.M. i soggetti resisi responsabili di atti violenti ovvero persecutori.

“I percorsi trattamentali e di recupero che verranno intrapresi dai cosiddetti “maltrattanti” presso l’Associazione, che opera sul territorio con una qualificata equipe multidisciplinare, avranno lo scopo di contribuire in maniera assai efficace ad evitare comportamenti recidivanti: ed è proprio per questo motivo che la sottoscrizione del Protocollo ZEUS rappresenta un fondamentale strumento di trattamento e di prevenzione – hanno fatto sapere – . La partecipazione dei soggetti ammoniti ad appositi percorsi di recupero presso i Centri Specializzati, inoltre, a seguito delle modifiche legislative introdotte nel 2023, rappresenta una condizione necessaria per poter richiedere, dopo 3 anni, la revoca dell’ammonimento, che verrà valutata anche in relazione ai risultati conseguiti”.

“Uno strumento fondamentale”

“Il Protocollo Zeus rappresenta un fondamentale strumento che introduce un efficace percorso di recupero e di acquisizione della consapevolezza del disvalore dei propri comportamenti predisposto per i cc.dd. “maltrattanti”, con la prospettiva di farli uscire dal ciclo della violenza e di renderli capaci di gestire la rabbia e l’aggressività nei confronti dei più deboli – ha evidenziato il Questore Paolo Sartori –. La Polizia di Stato rappresenta, in questo senso, uno snodo fondamentale di una rete composta da Istituzioni, Enti locali, Centri antiviolenza ed Associazioni di volontariato che si impegnano ogni giorno per affermare un’autentica parità di genere, contro stereotipi e pregiudizi”.