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Post pandemia

L’immenso grazie dell’Asst Franciacorta a tutti i volontari

Nell’ormai ex centro vaccinale di via Santissima Trinità sono state consegnate targhe di riconoscimento a tutti coloro che si sono spesi per la campagna.

L’immenso grazie dell’Asst Franciacorta a tutti i volontari
Attualità Bassa, 14 Aprile 2022 ore 16:35

Nell’ormai ex centro vaccinale di via Santissima Trinità sono state consegnate targhe di riconoscimento a tutti coloro che si sono spesi per la campagna. Ecco tutte le fotografie dell'evento.

L’immenso grazie dell’Asst Franciacorta a tutti i volontari

Un ringraziamento giunto dal cuore, un momento per rendere omaggio a chi, a titolo totalmente gratuito e per più di un anno, si è speso per gli altri (e forse, in futuro, tornerà a farlo).  La scorsa settimana, l’Asst Franciacorta ha organizzato all’ormai ex centro vaccinale di via Santissima Trinità un evento per consegnare una targa di riconoscimento a coloro che hanno operato nella campagna vaccinale agli hub di Chiari e di Iseo. Oltre al personale medico, a tutti gli operatori sanitari (compresi medici di base che hanno dato una mano), alla dirigenza e ai dipendenti dell’Asst Franciacorta, fondamentali nella gestione dei due centri (che hanno chiuso i battenti a metà e a fine marzo) erano presenti anche i membri delle Protezioni civili, degli Alpini e di tutte le associazioni che si sono messe in gioco per dare una mano: un totale di circa 800 persone.

Nell’evento condotto da Roberto Goffi, i primi a prendere la parola sono stati il sindaco di Chiari, Massimo Vizzardi, e quello di Iseo, Marco Ghitti.
Non sono poi mancati gli interventi dell’assessore provinciale alla Protezione civile, Antonio Bazzani, e soprattutto della dirigenza dell’Asst Franciacorta. Erano presenti il direttore generale Mauro Borelli, il direttore sanitario Jean Pier Ramponi e anche la responsabile della Logistica, Maria Elisabetta Lomboni, che con Adriano Terzi e tutto lo staff ha reso possibile tutto quanto «messo in piedi» nei due hub, che ora proseguirà nel centro vaccinale di via Brescia (sopra l’Italmark).

Immensa è stata la commozione degli intervenuti che hanno ripetuto quanto, nonostante il Covid ci abbia trovato impreparati, non sia mancato l’impegno nella guerra per sconfiggerlo, ma soprattutto la determinazione di tutti per fare in modo che la campagna vaccinale procedesse nel migliore dei modi in quanto unica arma per salvare vite.

Siamo grati per quello che tutti voi avete fatto. Avete avuto la capacità di essere pronti quando gli eventi hanno chiamato.

ha ribadito il sindaco Vizzardi. Poi, si è aggiunto anche Ghitti.

Da medico, prima che da sindaco, devo dire che siamo stati colti impreparati da un nemico che non conoscevamo. Le vaccinazioni ci hanno salvato. Senza quelle staremmo ancora a contare i morti.

Il "grazie" commosso è arrivato anche da Borelli e Ramponi che, ancora provati da quanto vissuto all’interno dell’ospedale, hanno espresso estrema gratitudine, sentimento condiviso anche da Bazzani e da Lomboni.

Abbiamo curato come potevamo, abbiamo improvvisato anche con gli hub nell’ottica di vaccinare quanta più gente possibile nel minor tempo e non possiamo non considerare l’amore che tutti voi avete messo nel fare questa cosa.

ha evidenziato Ramponi al quale si è aggiunto anche il direttore Borelli:

Mi chiedevano quando avevo bisogno di mettere in piedi qualcosa. Io rispondevo “mi serve per ieri”. Non posso non essere grato a queste persone che hanno lavorato senza sosta.

I riconoscimenti

Il primo riconoscimento è stato proprio quello consegnato ai due sindaci, di Chiari e Iseo, che hanno ospitato i due hub vaccinali sul proprio territorio. Successivamente sono state chiamate la Protezione civile di Chiari, Rovato (gruppo comunale e gruppo volontari), Cologne, Coccaglio, Urago, Palazzolo, Pontoglio, Comezzano Cizzago, Erbusco, Capriolo, Pompiano, il gruppo paracadutisti di Castelcovati, il gruppo sommozzatori di Capriolo, il gruppo intercomunale di Protezione civile del Sebino Bresciano, e poi ancora Corte Franca, Iseo, Ome, gruppo Sub di Montisola e Croce Rossa di Iseo (Comitato di Palazzolo sull’Oglio). Poi si è passati agli Alpini di Chiari, Castelcovati, Castrezzato, Coccaglio, Erbusco, Zocco-Spina, Villa Pedergnano, Ospitaletto, Rovato, Rudiano, Borgonato e infine alle associazioni il Faro 50.0 Onlus, Nuovi amici pensionati e anziani, e Amali (il gruppo genitori della scuola Martiri della Libertà, estremamente numeroso).

Menzione speciale a due persone che hanno fatto veramente tanto: Angelo Serina (per il quale ha ritirato la figlia Milena) che tutti i giorni si è occupato della chiusura e dell’apertura dell’hub e Giovanni Sala, coordinatore di tutti i volontari. Infine, «sul palco» sono tornati i volontari di Amali che hanno consegnato alla dirigenza dell’Asst Franciacorta (con l’ingresso del primario di Ortopedia Massimo Pezzoni) una targa in ricordo della donazione #InsiemeperAsstFranciacorta (alla quale ha preso parte anche ChiariWeek) che in piena pandemia ha permesso di dotare l’ospedale di ulteriori arredi per curare più persone possibili e poi confluiti nel reparto di Ortopedia.

Non è mancato, prima del piccolo aperitivo perfettamente organizzato, un momento di saluto e ringraziamento anche a tutti gli altri sindaci e amministratori presenti al geodetico. Insomma, l’evento altro non è stato che la conclusione perfetta di un servizio che in piena emergenza (non ancora terminata) grazie all’Asst Franciacorta, i medici e gli operatori, le Amministrazioni e soprattutto tantissimi volontari, è stato possibile realizzare.
"Sembra sempre impossibile finché non viene realizzato", è stato ribadito. Ma invece, è successo davvero e non resta che dire grazie. Grazie di cuore a tutti coloro che lo hanno reso possibile.

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