La riconferma

Lentini confermato presidente della sezione provinciale dell’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco Volontari

"Per me è un onore essere stato riconfermato per il secondo mandato, vuol dire che ho lavorato bene"

Lentini confermato presidente della sezione provinciale dell’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco Volontari

Dario Lentini, capodistaccamento della caserma dei pompieri di Lumezzane, è stato riconfermato alla presidenza della sezione provinciale di Brescia dell’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco Volontari.

Alla presidenza confermato Lentini

«Per me è un onore essere stato riconfermato per il secondo mandato, vuol dire che ho lavorato bene – ha dichiarato – Mi fa molto piacere anche perché da 26 anni faccio parte dei Vigili del Fuoco Volontari. Questo secondo mandato sarà all’insegna della continuità» .

Tra gli obiettivi:

«A livello nazionale collaboriamo alla stesura del regolamento dei Vigili del Fuoco, considerando che in provincia di Brescia sono presenti diciotto distaccamenti volontari e quattro permanenti, si capisce bene quanto la nostra esperienza sia importante a livello nazionale. Poi ci sono anche obiettivi più locali legati a problematiche quali la formazione, la dotazione di vestiario, la gestione dei mezzi. Noi non solo formiamo ma garantiamo anche assistenza legale e assicurativa a tutti i soci».

Numeri importanti e lo sguardo al futuro

Come detto quindi la realtà dei Vigili del Fuoco volontari in provincia di Brescia è importante, anche in termini di numeri.

«Nel Bresciano i Vigili del Fuoco volontari sono in tutto 400, di questi 260 sono tesserati alla nostra associazione».

Una realtà che sembra non essere indifferente anche alle nuove generazioni.

«Da parte dei giovani c’è interesse ad entrare a far parte della nostra realtà anche se c’è ancora da lavorare in questo senso: da una parte noi come Vigili del Fuoco volontari dovremmo cercare di fare conoscere l’attività, dall’altra il Ministero dovrebbe semplificare i tempi e le modalità di accesso: organizzare due corsi all’anno aperti ognuno a sole venti persone su diciotto distaccamenti significa ogni anno riuscire a formarne due per ogni distaccamento. Per noi è difficile mantenere l’equilibrio in termini di presenze, considerando anche che molti, ad un certo punto decidono di lasciare».