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Depuratori del Garda

Legambiente: “Ciò che ha disdegnato Visconti a Brescia, lo fa il Parlamento”

In Commissione Ambiente della Camera attesi i volontari del "Presidio 9 Agosto"

Legambiente: “Ciò che ha disdegnato Visconti a Brescia, lo fa il Parlamento”
Attualità Brescia, 06 Ottobre 2021 ore 14:36

Comunicato stampa del Coordinamento dei Circoli di Legambiente della Provincia di Brescia

“Non è imponendo una decisione dall'alto che si riuscirà a salvaguardare l'ambiente”

Il Coordinamento dei Circoli di Legambiente della Provincia di Brescia ha diramato un comunicato stampa in cui sottolinea l'importanza dell'audizione concessa dalla Commissione Ambiente della Camera ai volontari del “Presidio 9 Agosto". Nel comunicato si legge: “La Commissione Ambiente della Camera convoca in audizione (domani 7 ottobre ndr) gli ambientalisti che da mesi presidiano la Prefettura di Brescia contro la decisione presa dal Commissario (Prefetto di Brescia) di collocare i depuratori dei reflui gardesani a Gavardo e Montichiari. E' una notizia! Ciò che ha disdegnato Visconti a Brescia lo fa il parlamento a Roma. Ci auguriamo che sia una buona notizia anche per la democrazia. Ribadiamo quanto già affermato a giugno dopo l'incontro con il commissario, Legambiente respinge con fermezza questi metodi e le prassi liquidatorie di qualsiasi dialettica in nome del decisionismo. La democrazia rimane per noi un valore anche nelle scelte a più alto contenuto tecnologico. Vogliamo credere che la Commissione di quel Parlamento, che peraltro ha convertito in legge il Decreto di Commissariamento della politica bresciana senza una sola ragione valida, cancellando competenze e ruoli della politica locale, sappia ascoltare le considerazioni di buon senso, ragionevolezza e buona amministrazione del denaro pubblico, portate da chi sul territorio vive e lo conosce a fondo. La proposta del mondo ambientalista, dei cittadini e degli amministratori locali è nota, e da noi totalmente condivisa. L’intero ciclo della depurazione dei reflui gardesani deve essere gestita nel bacino stesso. Esso deve risolvere le proprie numerose e gravi criticità ambientali a partire dalla sconsiderata politica edificatoria che si traduce in pressione antropica ormai insopportabile per il Garda. Non è imponendo una decisione dall’alto che si riuscirà a salvaguardare l’ambiente gardesano ma attuando politiche che mettano fine all’eccessivo sfruttamento del territorio. Legambiente conferma che continuerà, accanto ai cittadini, agli Amministratori e ai Comitati, la propria battaglia a favore di un'autentica transizione ecologica”.

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