Orgoglio manerbiese

La miglior giovane ricercatrice d’Europa è di Manerbio: Giulia Fredi premiata a Oslo

Alle donne diceva: «Non rinunciate perché credete che sia troppo difficile»

La miglior giovane ricercatrice d’Europa è di Manerbio: Giulia Fredi premiata a Oslo

Un orgoglio tutto manerbiese: Giulia Fredi è la migliore ricercatrice under 35 d’Europa, del suo settore.

Giulia Fredi è la miglior giovane ricercatrice d’Europa

Al centro della ricerca che le è valsa il riconoscimento ci sono i materiali compositi, soluzioni ad alta tecnologia progettate combinando diversi elementi per superare i limiti dei materiali tradizionali. Un’attività ad altissimo livello che le ha fatto guadagnare il prestigioso riconoscimento.

Giulia Fredi si è laureata in Ingegneria dei Materiali e ha un dottorato di ricerca all’Università di Trento, ad oggi è ricercatrice del Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Trento e del Polymers & Composites Lab.

La giovane ricercatrice è stata insignita dell’Escm Young Researcher Award 2026, assegnato dalla European society of composite materials al miglior ricercatore o alla migliore ricercatrice under 35 in Europa nel settore dei materiali compositi.

Durante la cerimonia di premiazione della 22esima conferenza dedicata ai materiali compositi che si è svolta a Oslo, Giulia Fredi ha ricevuto il premio dal coordinatore dell’evento, Sotirios Grammatikos , professore alla Norwegian University of science and technology. La giovane ricercatrice è stata anche invitata a tenere una conferenza plenaria (la Albert Cardon Lecture) dedicata alle attività di ricerca di UniTrento nell’ambito dello sviluppo di materiali compositi innovativi e sostenibili. Un intervento che è stato l’occasione per fare il punto sui risultati più recenti nel suo campo d’esperienza.

Non si tratta dell’unico riconoscimento

La manerbiese non è nuova a riconoscimenti di alto profilo: in passato è stata infatti insignita del premio «L’Oréal-UNESCO For Women in Science» nel 2020, del «Premio Aimat» per la miglior tesi di dottorato l’anno successivo e dell’Eni Award come Giovane ricercatore dell’anno nel 2022.

Il Polymers & Composites Lab si occupa di materiali polimerici e compositi per applicazioni industriali e ne studia le tecnologie di processo in riferimento alle correlazioni proprietà-struttura.

«Congratulazioni alla nostra concittadina Giulia Fredi premiata a Oslo come miglior ricercatrice d’Europa per i suoi studi sui materiali compositi sostenibili – queste le parole del primo cittadino Paolo Vittorielli – Un orgoglio per Manerbio e un bellissimo esempio di talento, ricerca e innovazione».

Il nostro settimanale l’aveva intervistata una manciata di anni fa, nel 2020, in occasione della sua borsa di studio con il «For Women in Science», in quell’occasione le avevamo chiesto come mai si fosse avvicinata al mondo della scienza e questa fu la sua risposta:

«Cercavo un percorso di studi universitari che mi desse la possibilità di studiare le materie scientifiche in modo trasversale e applicato – spiegò – Mi sono laureata prima in Ingegneria Meccanica e dei Materiali a Brescia e successivamente in Ingegneria dei Materiali a Trento, nel 2016. Le mie aspettative sono state soddisfatte. Durante i miei studi ho conosciuto professori e ricercatori davvero competenti e preparati, che mi hanno trasmesso l’entusiasmo per il loro lavoro e mi hanno fatto capire cosa voglia dire far ricerca in ambito scientifico. Così, dopo la laurea, ho deciso di continuare il mio percorso con un dottorato di ricerca nel Dipartimento di Ingegneria Industriale di Trento».

Da quel momento la collaborazione con l’Università di Trento ha continuato a crescere fino ad oggi, con questa nuova grande soddisfazione.

Il messaggio alle donne

La ricercatrice manierbiese aveva anche lasciato un messaggio forte sulla sua scelta del percorso di studi e dell’essere donna per le donne in questo settore.

«Il mio consiglio, che può sembrare banale, è questo: se vi piace, lanciatevi. Se vi interessa la fisica, la chimica, la matematica, la scienza dei materiali, prendete in considerazione di iscrivervi a un corso universitario Stem. Non pensate di rinunciarvi perché credete che sia troppo difficile, o poco adatto a voi in quanto ragazze, perché molti dei vostri colleghi uomini non si fanno ostacolare da pensieri del genere».